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CIRCOLARE 61/2020: ASSOGGETTABILITÀ AD IRAP DI PROFESSIONISTI, AGENTI E PICCOLI IMPRENDITORI – SCELTE NELLA PROSSIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Consulenza tributaria

La presente per comunicarVi che in vista delle scadenze dichiarative occorre porre attenzione alla scelta di assoggettare o meno ad Irap i redditi dei professionisti.

Nel 2016 la giurisprudenza delle Sezioni Unite dalla Corte di Cassazione ha contribuito, con ben tre sentenze, a determinare i criteri in base ai quali stabilire quando il reddito professionale sia o meno assoggettabile all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

In ultimo con l’Ordinanza numero 12929 del 15 maggio 2019 la Corte di Cassazione ha confermato che non vi è l’assoggettamento ad IRAP se il professionista dimostra l’autonoma organizzazione.

 

 

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CIRCOLARE 60/2020: DICHIARAZIONE IMU PER L’ANNO 2019
Consulenza tributaria

La presente per comunicarVi che il termine per la presentazione della dichiarazione annuale IMU, in seguito al D.L. n. 34/2019, è il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni o l’inizio del possesso degli immobili.

Il differimento del termine di presentazione dal 30 giugno al 31 dicembre per la dichiarazione IMU/TASI “ordinaria” non è previsto per la dichiarazione IMU/TASI degli enti non commerciali, alla quale il termine di presentazione previsto rimane il 30 giugno 2020.

Si precisa che la dichiarazione IMU è valevole anche ai fini della TASI.

 

 

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CIRCOLARE 59/2020: NUOVI INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITA’ (ISA) – APPROVATI GLI ISA PER IL 2019
Consulenza tributaria

L'art. 9-bis del DL 24 aprile 2017, n. 50 ha istituito gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni volti a sostituire gli studi di settore e i parametri contabili. Tali indici si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31.12.2018.

Tali strumenti:

  • verificano la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale;
  • esprimono, su una scala da 1 a 10, il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente.

Di seguito si fornisce un quadro di sintesi sui principali aspetti che caratterizzano tali indicatori.

 

 

 

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CIRCOLARE 58/2020 RIDUZIONE DEL LIMITE DI UTILIZZO DEL DENARO CONTANTE DALL’1.7.2020 - CREDITO D’IMPOSTA SULLE COMMISSIONI PER PAGAMENTI ELETTRONICI
Diritto D'impresa

A partire dall’1 luglio 2020, il limite all’utilizzo del denaro contante si abbasserà dagli attuali 2.999,99 euro a 1.999,99 euro.

Tale limite resterà operativo fino alla fine del 2021. Dall’1.1.2022, infatti, il limite diventerà di 999,99 euro.

Per le violazioni commesse e contestate dall’1.7.2020 al 31.12.2021 il minimo edittale sarà pari a 2.000,00 euro (e non più a 3.000,00 euro). Per le violazioni commesse e contestate a decorrere dall’1.1.2022, invece, il predetto minimo edittale sarà ulteriormente abbassato a 1.000,00 euro.

Per le operazioni effettuate nei confronti di turisti stranieri, resta applicabile il regime di deroga che consente l’utilizzo dei contanti fino a 15.000,00 euro, nel rispetto delle previste condizioni.

A decorrere dall’1.7.2020 si applica inoltre il credito d’imposta del 30% in relazione alle commissioni addebitate agli esercenti per i pagamenti elettronici tracciabili effettuati da consumatori finali.

 

 

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CIRCOLARE 57/2020: DIRITTO ANNUALE 2020 DOVUTO ALLA C.C.I.A.A.
Diritto D'impresa

Il diritto annuale CCIAA dovuto per il 2020 da società di capitali e di persone, imprese individuali, cooperative, consorzi, società semplici, società tra avvocati e da soggetti iscritti esclusivamente al REA, rimane invariato rispetto a quello versato per il 2019. Resta quindi confermata la riduzione nella misura del 50% in applicazione dell’art. 28 comma 1 DL 24.6.2014 n. 90 (conv. in L. 11.8.2014 n. 114) il quale aveva avviato un processo di progressiva riduzione degli importi.

In merito alla determinazione del diritto dovuto vanno considerate anche le maggiorazioni eventualmente deliberate dalle singole Camere di Commercio.

Il termine per il versamento del diritto annuale coincide con quello previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, sempre con la possibilità di differire il pagamento ai successivi 30 giorni applicando la maggiorazione dello 0,40%.

Pertanto, il versamento deve essere effettuato entro il 30.6 o il 31.7.2020 con la maggiorazione dello 0,40%.
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CIRCOLARE 56/2020: DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE SOCIETÀ DI PERSONE PER L’ANNO 2019 (MOD. REDDITI 2020 SOCIETÀ DI PERSONE)
Consulenza tributaria

 

Le società di persone e le associazioni, residenti nello stato sono tenute a presentare le dichiarazioni dei redditi per l’anno 2019 (modello REDDITI SP 2020), senza incorrere in sanzioni entro il 30 novembre 2019 esclusivamente per via telematica.

Si ricorda, che la dichiarazione IRAP non può più essere trasmessa in forma unificata ma va presentata in forma autonoma in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

Con il Provvedimento 31 gennaio 2020, n.  27807, l’Agenzia delle Entrate ha approvato in via definitiva, con le relative istruzioni, il modello Redditi SP 2020, relativo ai redditi prodotti nel 2019.

Si rammenta, inoltre, che il suddetto modello va utilizzato per dichiarare i redditi prodotti nel corso del 2019 al fine di determinare la quota di reddito (o perdita) imputabile a ciascun socio o associato agli effetti delle imposte personali (IRPEF o IRES dovute dai singoli soci).
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CIRCOLARE 55/2020: DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI PER L’ANNO 2019 (MOD. REDDITI 2020 – SOCIETÀ DI CAPITALI)
Consulenza tributaria

 

Le società di capitali, dopo l’approvazione del bilancio di esercizio 2019, al fine di determinare il reddito d’impresa e le relative imposte, devono compilare e presentare la Dichiarazione dei Redditi mediante l’utilizzo dell’apposito Modello REDDITI 2020 approvato con Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31.1.2020 Prot. n. 27765/2020 ed aggiornato con Provvedimento del 27 aprile 2020, per le società di capitali e gli enti commerciali, contenente i quadri per dichiarare i redditi relativi al periodo d’imposta 2019.

Si ricorda che, la dichiarazione IRAP, non può più essere trasmessa in forma unificata ma va presentata in forma autonoma in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

 

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CIRCOLARE 54/2020: EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS – CREDITO D’IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIONE DEGLI IMMOBILI A USO NON ABITATIVO E AFFITTO D’AZIENDA
Finanza aziendale

 

L’art. 28 del DL 34/2020 ha previsto un nuovo credito d’imposta sui canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica.

Rispetto al precedente credito d’imposta di cui all’art. 65 del DL 18/2020, previsto soltanto per i canoni di locazione di botteghe e negozi, la nuova agevolazione risulta più ampia, includendo tutti gli immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico (compresi quelli nell’ambito dell’affitto d’azienda) o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Nonostante la norma non preveda direttamente alcun provvedimento attuativo, ai fini della concreta fruizione del credito d’imposta, mancano infatti sia il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, sia le norme attuative per l’eventuale cessione a terzi.

Di seguito si riportano gli aspetti principali della disciplina riguardante il credito di imposta.

 

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CIRCOLARE 53/2020: EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS – SOSPENSIONE DEI TERMINI AMMINISTRATIVI
Consulenza tributaria

 

Il decreto legge 19.5.2020 n. 34 (GU n. 128 del 19-5-2020), anche noto come decreto legge rilancio, ha dettato delle disposizioni concernete i procedimenti amministrativi e, più in generale, l’attività dell’amministrazione in vista della ripresa e dell’auspicato ritorno alla normalità, dopo le misure adottate dal precedente decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni in legge 24 aprile 2020, n. 27, che aveva adottato misure “conservative”, sotto l’imperio dell’emergenza quali, ad esempio, la sospensione dei procedimenti amministrativi e la proroga della validità di certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi in scadenza.

Non è prevista una sospensione generalizzata dei termini di versamento derivanti da atti impositivi. Come si evidenzierà, detta sospensione opera solo per determinate tipologie di atti, come avvisi di addebito INPS e cartelle di pagamento.

 

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CIRCOLARE 52/2020: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA C.D. IMU ACCONTO 2020
Consulenza tributaria

 

La Legge di bilancio 2020 (articolo 1, commi da 738 a 782, L. 160/2019) ha riscritto l’imposta patrimoniale sugli immobili: a decorrere dall’anno 2020 è stata abolita l'imposta unica comunale (di cui all'articolo 1, comma 639, L. 147/2013), con contestuale eliminazione del tributo per i servizi indivisibili (Tasi), ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (Tari).

Con l’abrogazione della Tasi vengono meno anche le ripartizioni del tributo (di cui al comma 681 della L. 147/2013) tra il titolare del diritto reale e l’occupante, mentre l’Imu continua ad essere dovuta dal solo titolare del diritto reale, secondo le regole ordinarie.

Il prossimo il 16.6.2020 scade il termine per effettuare il versamento dell’acconto IMU 2020.

Di seguito vengono descritti gli aspetti principali concernenti l’imposta municipale propria, con particolare riferimento alla determinazione dell’acconto.

 
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CIRCOLARE 51/2020: DETRAZIONE DEL 110% (C.D. “SUPERBONUS”)
Finanza aziendale

 

Con la pubblicazione in Gazzetta del Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” sono stati ufficialmente confermate le agevolazioni c.d. l’Ecobononus e il Sismabonus.

Nello specifico, il Decreto Rilancio ha innalzato al 110% l’aliquota della detrazione spettante per specifici interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, qualora le spese siano sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021, prevedendo altresì che l’agevolazione debba essere ripartita in 5 rate di pari importo.

Una delle principali novità concerne il ritorno dello sconto in fattura, limitato dalla scorsa Manovra soltanto ai grandi lavori in condominio, e dalla possibilità di cessione del credito anche alle banche, e non solo da parte di soggetti incapienti.

Sebbene sia, in ogni caso, necessario attendere i provvedimenti attuativi dell’agevolazione con la presente circolare, si fornisce una sintesi della relativa disciplina.
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CIRCOLARE 50/2020: EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS – SOSPENSIONI E PROROGHE DEI TERMINI PER I VERSAMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI E GLI ALTRI ADEMPIMENTI FISCALI
Consulenza tributaria

A causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, il DL 19.5.2020 n. 34 (c.d. decreto “Rilancio”), in corso di conversione in legge, prevede ulteriori disposizioni di sospensione e proroga dei versamenti e degli adempimenti fiscali.

In particolare:

  • viene unificato e differito al 16.9.2020 il termine per effettuare, in un’unica soluzione, i versamenti fiscali e contributivi che sono stati sospesi in relazione ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020, oppure in un massimo di 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020;
  • vengono rinviati alcuni termini riguardanti le fatture elettroniche e i corrispettivi telematici.

 

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CIRCOLARE 49/2020: DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE PER L’ANNO 2019 (MOD. REDDITI 2020 – PERSONE FISICHE)
Consulenza tributaria

Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 gennaio scorso, è stato approvato il modello "Redditi" PF 2020, da presentare nell’anno 2020 da parte delle persone fisiche e relativo al periodo d’imposta 2019.

Il modello va presentato, in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, entro il 30.11.2020.

Tutti i versamenti a saldo che risultano dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto, devono essere eseguiti entro il 30 giugno 2020 ovvero entro il 30 luglio 2020. I contribuenti che scelgono di versare le imposte dovute (saldo per l’anno 2019 e prima rata di acconto per il 2020) nel periodo dal 1° luglio al 30 luglio 2020 devono applicare sulle somme da versare la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.
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CIRCOLARE 48/2020: CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0
Finanza aziendale

 

La Legge di bilancio 2020 ha disposto anche per l’esercizio 2020, pur se con alcune modifiche, la proroga del credito d'imposta previsto a favore delle imprese che sostengono spese di formazione del personale dipendente nelle materie aventi ad oggetto le c. d. “tecnologie abilitanti” e cioè le tecnologie rilevanti in generale per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”

Atteso il richiamo operato dal Legislatore al D.M. del 4 maggio 2018, il credito d’imposta – di fatto – è già pienamente operativo.

Si ricorda, in proposito, che il bonus:

  • è concesso per le attività di formazione svolte per acquisire / consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Industria 4.0”;
  • prevede aliquote differenziate a seconda della dimensione delle imprese;
  • è concesso nei limiti dell’importo massimo agevolabile per le medie e grandi imprese pari a € 250.000 e per le piccole imprese pari a € 300.000;

Di seguito si riporta una sintesi della disciplina dell’agevolazione in esame.

 

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CIRCOLARE 47/2020: DISCIPLINA FISCALE DELLA DEDUCIBILITA’ DELLE PERDITE SU CREDITI DAL REDDITO D’IMPRESA
Assistenza Societaria Continuativa e Generica

 

Il Legislatore fiscale, al fine di evitare facili politiche di bilancio, è sempre stato rigido nel concedere la deducibilità delle perdite su crediti, chiedendo, sostanzialmente, la presenza di determinati criteri.

 La disciplina fiscale delle perdite su crediti è stata oggetto negli ultimi anni dei seguenti interventi riformatori:

  1. all’articolo 33, comma 5, del D.L. 83/2012 “Decreto Sviluppo”;
  2. all’articolo 1, comma 160, della Legge 147/2013 “Legge di Stabilità 2014”;
  3. all'art. 13, D.Lgs. 14.09.2015, n. 147 “Decreto Internazionalizzazione”

Le ultime modifiche del  D.Lgs. 14.09.2015, n. 147 interessano i crediti vantati verso:

  • i debitori assoggettati alle procedure concorsuali e agli istituti assimilati che consentono la deducibilità “in ogni caso” della perdita;
  • i debitori non soggetti a tali procedure.

Lo stesso decreto ha inoltre esteso il trattamento per le perdite su crediti in caso di procedure concorsuali anche:

? ai piani di risanamento attestati ex art. 67, lettera d, della legge fallimentare;

? a tutte le procedure estere equivalenti a quelle previste dal nostro ordinamento.

 

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CIRCOLARE 46/2020: DISCIPLINA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE
Consulenza economico aziendale

 

L’articolo 1, commi da 125 a 129, L. 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), successivamente riformulato dall’articolo 35 D.L. 34/2019 (Decreto crescita) introducendo la disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche, ha previsto nuovi di pubblicità e trasparenza a carico dei soggetti che intrattengono rapporti economici con la Pubblica amministrazione e con gli Enti pubblici economici.

In particolare, secondo tale disciplina, le imprese che ricevono importi superiori ad Euro 10.000 sotto forma di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dalle loro partecipate, sono tenute a darne evidenza nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell'eventuale bilancio consolidato.

La presente circolare ha lo scopo di offrire una panoramica esaustiva del predetto obbligo informativo ricordando anche che il sistema sanzionatorio, rivisto per il 2020, prevede un ammontare pari all'1% degli importi ricevuti e non indicati.

 

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CIRCOLARE 45/2020: ADEMPIMENTI E REGOLE PER AZIENDE E PROFESSIONISTI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO - PROTOCOLLO CONDIVISO NAZIONALE COVID19
Assistenza Societaria Continuativa e Generica

 

Venerdì 24 aprile 2020 è stato integrato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 su invito del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell’economia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della salute, che avevano promosso l’incontro tra le parti sociali, in attuazione della misura, contenuta all’articolo 1, comma primo, numero 9), del DPCM 11 marzo 2020, che - in relazione alle attività professionali e alle attività produttive - raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

Il Governo ha fornito la piena attuazione del Protocollo in esame.

Di seguito si propone un riepilogo degli adempimenti e delle regole che aziende e professionisti devono rispettare al fine di garantire la sicurezza negli ambienti di lavoro alla luce dell’emergenza sanitaria nazionale dovuta alla diffusione del Covid-19.

 

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CIRCOLARE 44/2020: NOMINA OBBLIGATORIA DELL’ORGANO DI CONTROLLO O DEL REVISORE NELLE SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA E NELLE COOPERATIVE – NUOVA DECORRENZA -
Consulenza economico aziendale

 

La disciplina sulla nomina obbligatoria dell’organo di controllo o del revisore di S.r.l., dettata dall’art. 2477 c.c., è stata oggetto di tre recenti modifiche.

In particolare:

  • la prima, apportata dal D.Lgs. 12.1.2019 n. 14 (recante il “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”), ha, tra l’altro, abbassato i limiti dimensionali per l’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore;
  • la seconda, apportata dal D.L. 18.4.2019 n. 32 (c.d. “Sblocca cantieri”), convertito nella L. 14.6.2019 n. 55, ha innalzato i limiti dimensionali previsti dal D.Lgs. 14/2019.
  • La terza apportata all’articolo 379 D.Lgs. 12.1.2019 n. 14, dall'art. 8, comma 6 sexies, D.L. 30.12.2019, n. 162, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 28.02.2020, n. 8, con decorrenza dal 1.03.2020 che ha previsto per le società già costituite, quando ricorrono i nuovi requisiti, devono provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore entro la data di approvazione dei bilanci relativi all'esercizio 2019.

Di seguito si analizzano le modifiche intervenute.

 

 

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CIRCOLARE 43/2020: CREDITO D’IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE DELGLI AMBIENTI DI LAVORO
Consulenza tributaria

 

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del Coronavirus, l'art. 64 del DL 17.3.2020 n. 18 (Decreto “Cura Italia”) ha previsto un credito d'imposta sulle spese di sanificazione degli ambienti di lavoro sostenute nel 2020.

L'art. 30 del DL 8.4.2020 n. 23 18 (Decreto “Liquidità”) è successivamente intervenuto sulla materia, estendendo l'ambito applicativo di tale credito d'imposta anche con riferimento all'acquisto di dispositivi di protezione individuale, atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.

I criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta saranno definiti con apposito decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

Di seguito si propone un riepilogo della disciplina che caratterizza l’agevolazione in esame.

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CIRCOLARE 42/2020: EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS - MORATORIA PER LE PMI SU PRESTITI E LEASING
Finanza aziendale

 

Al fine di sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dai provvedimenti di sospensione o riduzione delle attività per contenere il contagio da coronavirus si prevede che le PMI con sede in Italia possano avvalersi - dietro comunicazione - di una moratoria straordinaria per il pagamento dei debiti finanziari.

Le nuove disposizioni sono applicabili alle PMI, come definite dalle disposizioni comunitarie.

In genere la proroga ha efficacia sino al 20 settembre 2020.

Per aderire le imprese devono presentare in banca una istanza per godere della proroga di legge o di quella prevista dall’accordo ABI (vedi Circolare STUDIO ADRIANI n. 26/2020)

 

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CIRCOLARE 41/2020: RIMBORSO E/O COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE
Consulenza tributaria

 

I contribuenti in possesso di specifici requisiti possono richiedere il rimborso e/o l’utilizzo in compensazione del credito IVA infrannuale previa presentazione, in via telematica, del “Modello IVA TR”.

Con provvedimento n. 144055/2020 del 26 marzo 2020, l’Agenzia ha approvato il nuovo modello da utilizzare nel 2020 e le relative istruzioni, che vanno così a sostituire quello approvato con provvedimento del 19 marzo 2019. La nuova versione andrà utilizzata a decorrere dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito IVA relativo al primo trimestre dell’anno d’imposta 2020.

Si rammenta che:

  • il limite al cui mancato superamento non è richiesta la garanzia per il rimborso del credito IVA è fissato a € 30.000;
  • per importi superiori a € 5.000 è previsto l’obbligo di apposizione del visto di conformità anche alle richieste di compensazione del credito IVA trimestrale;
  • l’utilizzo in compensazione del credito IVA per importi superiori a € 5.000 annui è previsto a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione dell’istanza.

Il mod. TR relativo al credito IVA del primo trimestre 2020 potrà essere inviato telematicamente,  senza applicazione di sanzioni, entro il 30 giugno 2020 (invece della scadenza ordinaria del 30 aprile), in quanto l’art. 62 del DL 17.3.2020 n. 18 ha disposto la sospensione degli adempimenti tributari che scadono dall’8 marzo 2020 al 31 maggio 2020.

 

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CIRCOLARE 40/2020: AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE) PERIODO D’IMPOSTA 2019
Consulenza tributaria

 

L'aiuto alla crescita economica (ACE), disciplinata dall'art. 1 del DL 201/2011 e dal DM 3.8.2017, consiste nella detassazione di una parte del reddito proporzionale agli incrementi del patrimonio netto.

L'agevolazione, abrogata dall'art. 1 co. 1080 della L. 145/2018, è stata poi ripristinata dall'art. 1 co. 287 della L. 160/2019 già dal periodo d'imposta 2019, con la contestuale abrogazione della c.d. "mini IRES".

Detta deduzione, spettante anche ai soggetti IRPEF, va determinata nell’ambito del modello REDDITI 2020 per l’esercizio 2019.

Di seguito le caratteristiche dell’agevolazione, con evidenziazione delle novità di quest’anno.

 

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CIRCOLARE 38/2020: EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS - GARANZIE PUBBLICHE A FAVORE DELLA LIQUIDITÀ DEGLI OPERATORI ECONOMICI
Finanza aziendale

 

Con il c.d. “decreto liquidità”, in vigore dal 9.4.2020, a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, sono state previste ulteriori misure di sostegno a carattere finanziario.

Il DL 8.4.2020 n. 23 reca infatti alcune misure volte, fino al 31.12.2020, a facilitare il processo e ad incrementare il volume di concessione di finanziamenti alle imprese e agli esercenti arti e professioni, da parte di banche e altri intermediari finanziari autorizzati all’esercizio del credito, mediante la concessione di garanzie statali per il tramite di SACE spa e del Fondo centrale di garanzia per le PMI. In particolare:

  • l’art. 13 del DL 23/2020 introduce alcune norme derogatorie all’ordinaria disciplina del Fondo centrale di garanzia per le PMI, di cui all’art. 2 co. 100 lett. a) della L. 662/96, riproponendo ed in parte ampliando quelle che già erano state introdotte dall’art. 49 del DL 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”), che viene infatti contestualmente abrogato;
  • l’art. 1 del DL 23/2020 attribuisce a SACE spa la possibilità di concedere garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, a fronte di finanziamenti da questi erogati alle imprese con sede in Italia, fino ad un ammontare complessivo massimo di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto delle PMI, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, che abbiano pienamente utilizzato le loro capacità di accesso al Fondo centrale di garanzia per le PMI.

 

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CIRCOLARE 39/2020: MODALITA’ PER ASSOLVIMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO - AGGIORNAMENTO-
Consulenza tributaria

 

Con l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati dall’1 gennaio 2019, sono state riviste le modalità di versamento dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche “senza” IVA di importo superiore a € 77,47. In particolare è disposto che dall’1.1.2019:

·         il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre è effettuato entro il giorno 20 del mese successivo con addebito diretto sul c/c bancario o postale ovvero con il mod. F24;

·         l’Agenzia delle Entrate rende noto l’ammontare dovuto nell’area riservata Sezione “Fatture e corrispettivi” del proprio sito Internet;

Il D.L. n. 124/2019, collegato alla Legge di Bilancio 2020, all’art. 17 è intervenuto in materia di imposta di bollo sulle fatture elettroniche, in particolare:

  • l’art. 17, comma 1, D.L. n. 124/2019, ha modificato il terzo periodo dell’art. 12-novies, D.L. n. 34/2019, in merito al regime sanzionatorio in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta di bollo;
  • l’art. 17, comma 1-bis, D.L. n. 124/2019, ha introdotto la possibilità (al verificarsi di determinate fattispecie) di procedere al versamento dell’imposta di bollo con cadenza semestrale anziché trimestrale.

 

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CIRCOLARE 37/2020: FATTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO - TRATTAMENTO CONTABILE E FISCALE
Consulenza economico aziendale

 

La tematica relativa ai fatti successivi alla chiusura dell’esercizio è stata oggetto di un recente intervento da parte dell’OIC, con il quale è stato chiarito l’impatto di tali fatti sulla rappresentazione dei valori di bilancio.

A tale chiarimento hanno fatto seguito una serie di interventi delle associazioni di categoria, nonché della dottrina.

L’interesse per la questione si riverbera, peraltro, anche sotto il profilo fiscale, per effetto dell’estensione (ad opera dell’art. 13-bis del DL 244/2016 convertito) del principio di derivazione rafforzata ai soggetti che redigono il bilancio in base alle disposizioni del codice civile diversi dalle micro imprese.

In particolare l’emergenza sanitaria, propagatasi in tutte le regioni italiane a seguito della diffusione del Covid-19, richiede agli operatori di settore di affrontare alcuni temi oggettivamente ineludibili per contemperare gli effetti della crisi in atto con il mantenimento delle misure di compliance normativa.

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti del trattamento contabile e fiscale, in capo all’impresa, dei fatti successivi alla chiusura dell’esercizio.
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CIRCOLARE 36/2020: DICHIARAZIONE D’INTENTO - ADEMPIMENTI DAL 1° GENNAIO 2020
Consulenza tributaria

 

Lo status di esportatore abituale viene acquisito dai soggetti passivi Iva che nell’anno solare precedente (plafond fisso) o nei 12 mesi precedenti (plafond mobile) hanno effettuato esportazioni o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del proprio volume d’affari. L’ammontare di tali operazioni costituisce il “plafond”, ossia l’importo limite disponibile per l’esportatore abituale al fine di acquistare beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA.

Con l’articolo 12-septies, D.L. 34/2019 convertito nella L. 58/2019 (il cosiddetto Decreto Crescita) sono state introdotte rilevanti novità nella disciplina delle lettere di intento che l’esportatore abituale emette al fine di ottenere la non imponibilità sulle fatture ricevute dai propri fornitori. Tuttavia, nonostante la decorrenza di tali disposizioni sia stata prevista già dallo scorso 1° gennaio 2020, solo in data 27 febbraio 2020 l’Agenzia delle entrate ha pubblicato, finalmente, l’atteso provvedimento direttoriale n. 96911/2020 con il quale viene data attuazione alle richiamate previsioni contenute nell’articolo 12-septies, D.L. 34/2019.

Di seguito si riepilogano gli aspetti principali della procedura alla luce delle modifiche introdotte dal c.d. Decreto Crescita (D.L. 34/2019) e dal citato Provvedimento direttoriale n. 96911/2020.

 

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CIRCOLARE 35/2020: ASPETTI CIVILISTICI E FISCALI DELLA DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI DI SOCIETÀ DI CAPITALI
Consulenza economico aziendale

 

In fase di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2019 le società di capitali (S.p.A. - S.a.p.A. – S.r.l.) potrebbero avere la necessità di effettuare distribuzioni di utili e/o riserve ai soci.

La presente circolare riporta in via schematica la disciplina civilistica sulla distribuzioni di utili e/o riserve ai soci e quella fiscale relativa alla tassazione dei redditi di capitale.

Fornisce inoltre la procedura da seguire per la registrazione del verbale di assemblea che preveda la distribuzione di utili e/o riserve.

 

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CIRCOLARE 34/2020: MODALITA’ PER ASSOLVIMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO
Consulenza tributaria

 

Con l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati dall’1 gennaio 2019, sono state riviste le modalità di versamento dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche “senza” IVA di importo superiore a € 77,47. In particolare è disposto che dall’1.1.2019:

  • il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre è effettuato entro il giorno 20 del mese successivo con addebito diretto sul c/c bancario o postale ovvero con il mod. F24;
  • l’Agenzia delle Entrate rende noto l’ammontare dovuto nell’area riservata Sezione “Fatture e corrispettivi” del proprio sito Internet;

Il D.L. n. 124/2019, collegato alla Legge di Bilancio 2020, all’art. 17 è intervenuto in materia di imposta di bollo sulle fatture elettroniche, in particolare:

  1.  l’art. 17, comma 1, D.L. n. 124/2019, ha modificato il terzo periodo dell’art. 12-novies, D.L. n. 34/2019, in merito al regime sanzionatorio in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta di bollo;
  2. l’art. 17, comma 1-bis, D.L. n. 124/2019, ha introdotto la possibilità (al verificarsi di determinate fattispecie) di procedere al versamento dell’imposta di bollo con cadenza semestrale anziché trimestrale

 

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CIRCOLARE 33/2020:EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS – MISURE A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ ATTRAVERSO IL SISTEMA BANCARIO E ALTRE AGEVOLAZIONI
Finanza aziendale

 

Con il DL 17.3.2020 n. 18 (c.d. “Cura Italia”), pubblicato sulla G.U. 17.3.2020 n. 70 ed entrato in vigore il giorno stesso, sono state emanate misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19), che si articolano su cinque assi:

  1. Finanziamento aggiuntivo per il sistema sanitario nazionale, protezione civile e gli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;
  2. Sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;
  3. Iniezione di liquidità nel sistema del credito;
  4. Sospensione obblighi di versamento per tributi e contributi;
  5. Misure di sostegno per specifici settori economici.

Si riporta, di seguito, una sintesi delle misure inerenti la Iniezione di liquidità nel sistema del credito.

 

 

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CIRCOLARE 32/2020: EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS – ATTIVITÀ PRODUTTIVE SOSPESE O AMMESSE – NOVITÀ E CHIARIMENTI
Consulenza tributaria

 

Con il D.P.C.M. del 22 marzo 2020 il Governo è intervenuto sulla possibilità e sulle modalità attraverso le quali possono essere svolte le attività economiche. Sul tema è stato successivamente emanato, in applicazione del medesimo D.P.C.M., il decreto del Ministero dello sviluppo economico in data 25 marzo 2020 (già pubblicato sul sito istituzionale del Ministero) che, dopo un confronto con le parti sociali, ridefinisce le attività consentite, introducendo alcune specificazioni.

In relazione a tale regolamentazione sono stati pubblicati numerosi chiarimenti sul sito del Governo in risposta alle domande più frequenti (FAQ); si tratta di chiarimenti che vengono continuamente aggiornati a seguito degli ulteriori provvedimenti emanati, per cui periodicamente occorre verificarne il contenuto.

Di seguito si aggiorna la disciplina delle attività sospese sulla base del più recente Decreto del Mise e si riportano i principali chiarimenti oggi disponibili.

 

 

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CIRCOLARE 31/2020:EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS – PROROGA DEI TERMINI PER L’APPROVAZIONE DEI BILANCI 2019 E CONSEGUENTE DIFFERIMENTO DEI TERMINI DI VERSAMENTO IMPOSTE DIRETTE/IRAP - ALTRE CONSEGUENZE IN MATERIA DI BILANCIO
Consulenza economico aziendale

 

Con il DL 17.3.2020 n. 18 (c.d. “Cura Italia”), pubblicato sulla G.U. 17.3.2020 n. 70 ed entrato in vigore il giorno stesso, recante misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19), sono stati:

  • Prorogati i termini entro i quali è possibile approvare il bilancio d’esercizio 2019; il rinvio dell’approvazione del bilancio può comportare il differimento dei termini di versamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020 delle imposte dirette e dell’IRAP;
  • Adottati alcuni accorgimenti tesi a facilitare il concreto svolgimento delle assemblee, a prescindere dall’argomento posto all’ordine del giorno.

Inoltre, la diffusione del Coronavirus produce effetti rilevanti anche ai fini della predisposizione, attualmente in corso, dei bilanci relativi all’esercizio 2019.

Le principali problematiche conseguenti a tale diffusione attengono, in particolare:

  • ai fatti successivi alla chiusura dell’esercizio;
  • all’informativa da fornire nella Nota integrativa e nella Relazione sulla gestione;
  • alla continuità aziendale.

 

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CIRCOLARE 30/2020: RENDICONTO FINANZIARIO DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31.12.2019
Consulenza economico aziendale

 

Le società che redigono il bilancio in forma ordinaria (articoli dal 2423 al 2427-bis del Codice Civile), per effetto delle modifiche apportate dal D.Lgs. 139/2015 all'articolo 2423 del cod. civ., hanno l’obbligo di predisporre, come parte integrante del bilancio di esercizio (oltre allo stato patrimoniale, al conto economico e alla nota integrativa), il rendiconto finanziario disciplinato dall'art. 2425-ter c.c.

In detto documento devono essere riportati i flussi finanziari 2019 che hanno determinato le variazioni delle disponibilità liquide nonché, ai fini comparativi, i flussi 2018.

Il rendiconto finanziario è diventato, quindi, un prospetto “a se stante” per le società che redigono il bilancio d’esercizio in forma ordinaria, mentre ne sono escluse le società che redigono il bilancio in forma “abbreviata” (articolo 2435-bis del cod. civ.) e le micro-imprese che redigono il bilancio ai sensi dell’articolo 2435-ter del codice civile.

A differenza del prospetto patrimoniale e del conto economico, la cui disciplina e struttura sono previste dal codice civile, per il rendiconto finanziario il nuovo articolo 2425-ter del cod. civ. non prevede uno schema predefinito.

Il principio contabile di riferimento è OIC 10 “aggiornato” nel 2016, il quale ha lo scopo di disciplinare i criteri per la redazione e presentazione.

 

 

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CIRCOLARE 29/2020: REDAZIONE E FORMALITA’ RELATIVE ALL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31.12.2019
Consulenza economico aziendale

 

Per obbligo di legge, la verifica dell’andamento della gestione aziendale deve essere effettuata al termine di ogni esercizio sociale, di regola di durata annuale, per essere documentata dal bilancio di esercizio.

Per la redazione del bilancio di esercizio relativo al 2019 si applicano, le modifiche apportate dal D.lgs. 18.8.2015 n. 139 (c.d. “decreto bilanci”). L’art. 12 comma 3 del D.lgs. 139/2015 prevede che: “L'Organismo italiano di contabilità aggiorna i principi contabili nazionali di cui all'articolo 9?bis, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, sulla base delle disposizioni contenute nel presente decreto”. In questa prospettiva, l'Organismo italiano di contabilità (OIC) ha apportato emendamenti a alcuni principi contabili nazionali.

Gli ultimi emendamenti, che sono indicati in un unico documento pubblicato il 28 gennaio 2019 sul sito della Fondazione OIC, si applicheranno ai bilanci con esercizio avente inizio a partire dal 1° gennaio 2018 o da data successiva.

Qui di seguito si illustrano gli aspetti salienti relativi alla redazione del bilancio nonché le formalità civilistiche e fiscali che ne conseguono.

 

 

 

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CIRCOLARE 28/2020: EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS - PROROGHE DEI TERMINI PER I VERSAMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI E GLI ALTRI ADEMPIMENTI FISCALI
Assistenza Societaria Continuativa e Generica

Con il DL 17.3.2020 n. 18 (c.d. “Cura Italia”), pubblicato sulla G.U. 17.3.2020 n. 70 ed entrato in vigore il giorno stesso, recante misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, sono stati sospesi:

  • i termini di effettuazione dei versamenti fiscali e contributivi;
  • gli altri adempimenti fiscali, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte;
  • i termini relativi alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte degli enti impositori.

In generale, le sospensioni dei versamenti e degli altri adempimenti fiscali sono differenziate a seconda:

  1. dell’attività svolta;
  2. dell’ammontare dei ricavi o compensi del periodo d’imposta 2019;
  3. dell’ubicazione in determinati territori maggiormente colpiti.
 

 

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CIRCOLARE 27/2020: NUOVA DISCIPLINA SUI VERSAMENTI DELLE RITENUTE NEI CONTRATTI DI APPALTO O DI PRESTAZIONE DI OPERE E SERVIZI
Consulenza tributaria

L’art. 4 del D.Lgs. 124/2019 convertito ha introdotto il nuovo art. 17-bis nel D.Lgs. 241/97, che deroga al precedente art. 17 co. 1 in materia di versamenti e compensazioni.

La norma prevede che spetti alle imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici l’obbligo di versare le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati per i lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio, senza poterle compensare nel modello F24 con proprie posizioni creditorie, se eseguono opere o servizi per un importo complessivo annuo superiore a 200.000,00 euro da realizzare con prevalente utilizzo di manodopera.

Per rientrare nell’ambito applicativo della disposizione devono coesistere:

  • sia il limite economico (importo annuo complessivo dell’opera o delle opere e del servizio o dei servizi commissionati superiore a 200.000,00 euro annui);
  • sia quello relativo all’esecuzione, caratterizzato dalla prevalenza dell’utilizzo della manodopera presso le sedi del  committente con l’utilizzo di beni strumentali di quest’ultimo o ad esso riconducibili.
Con il Provv. 6.2.2020 n. 54730, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile lo schema del modello di certificato previsto dall’art. 17-bis co. 6 del D.Lgs. 241/97, affinché le imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici, in possesso dei requisiti richiesti dal precedente co. 5, possano disapplicare la nuova disciplina, mantenendo il regime preesistente.
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CIRCOLARE 26/2020: SOSPENSIONI E ALLUNGAMENTI DEI FINANZIAMENTI CON L’ACCORDO PER IL CREDITO 2019
Consulenza economico aziendale

Già a partire dall’anno 2009 l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le Associazioni imprenditoriali hanno definito una serie di iniziative volte a sostenere l’esigenza di liquidità delle imprese: da ultimo, l’Accordo firmato il 31 marzo 2015 che è rimasto in vigore fino al 31 dicembre 2018.

Per le banche già aderenti all’Accordo per il Credito 2015, l’adesione alle nuove iniziative si intende automaticamente acquisita, salvo formale disdetta da comunicare tempestivamente all’ABI.

Il nuovo “Accordo per il Credito 2019” firmato il 15 novembre 2018 tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le Associazioni imprenditoriali prevede l’iniziativa “Imprese in Ripresa 2.0”, cioè la possibilità per le banche e gli intermediari finanziari aderenti di:

a)         sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti;

b)         allungare la scadenza dei finanziamenti.

 

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti dell’accordo nonché la modulistica per accedere alla sospensione e/o allungamento delle scadenze in vigore fino al 31 dicembre 2020.

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CIRCOLARE 25/2020: CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI PUBBLICITARI PER L’ESERCIZIO 2020
Finanza aziendale

L’art. 57-bis del DL 24.4.2017 n. 50 (conv. L. 21.6.2017 n. 96), come modificato dall’art. 4 del DL 16.10.2017 n. 148 (conv. l. 4.12.2017 n. 172), ha previsto il riconoscimento di un credito d’imposta per gli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie su stampa, radio e televisioni. Con il DPCM 16.5.2018 n. 90, pubblicato sulla G.U. 24.7.2018 n. 170, sono state emanate le disposizioni attuative di tale agevolazione.

Per l’anno 2020, è fissato dal 1° al 31 marzo prossimo il termine per l’invio delle domande per l'accesso al credito d'imposta per investimenti pubblicitari incrementali (cd. Bonus pubblicità).

In particolare, come si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito del Dipartimento per l'informazione e l'editoria, dal 1° al 31 marzo 2020 è possibile inviare la comunicazione per l'accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali per l'anno 2020 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.

Si ricorda che, per l’accesso al bonus pubblicità, successivamente all'invio della “comunicazione per l’accesso”, dovrà essere inviata, dal 1° al 31 gennaio 2021, con la stessa modalità telematica, la “dichiarazione sostitutiva” relativa agli investimenti effettivamente realizzati.

 

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti della disciplina del credito di imposta per investimenti pubblicitari.

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CIRCOLARE 24/2020: TASSA ANNUALE PER LA BOLLATURA DEI LIBRI E REGISTRI PER LE SOCIETA’ DI CAPITALI
Consulenza tributaria

Entro il prossimo 16 marzo 2020 le società di capitali, come di consueto, sono tenute al versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali.

L’importo dovuto è collegato all’ammontare del capitale sociale alla data dell’1.1.2020 ed è pari a:

-  € 309,87 se il capitale o il fondo di dotazione non è superiore a € 516.456,90;

-  € 516,46 se il capitale o il fondo di dotazione supera € 516.456,90.

 

Il versamento è dovuto in misura forfetaria, e prescinde dal numero dei libri tenuti e delle relative pagine.

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CIRCOLARE 23/2020: CREDITO D’IMPOSTA PER ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO E INNOVAZIONE E DESIGN PER L’ANNO 2020
Finanza aziendale

Con la legge di bilancio 2020 (legge 160 del 27 dicembre 2019, articolo 1, commi da 184 a 216) è stata ridefinita la disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0, al fine di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

L'art. 1 co. 198-209 della L. 160/2019 prevede, per il 2020, un nuovo credito d'imposta (che di fatto sostituisce il bonus ricerca e sviluppo di cui all'art. 3 del DL 145/2013) per gli investimenti in attività di:

  • ricerca e sviluppo;
  • innovazione tecnologica;
  • altre attività innovative (design e ideazione estetica).

Il bonus è riconosciuto a tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, dalla forma giuridica, dal settore di attività e dal regime contabile adottato.

Di seguito si propone un riepilogo delle misure di incentivazione relative alle spese in ricerca e sviluppo ed innovazione secondo la nuova formazione del 2020.

 
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CIRCOLARE 22/2020: RIVALUTAZIONE BENI DI IMPRESA E PARTECIPAZIONI, RISERVATA A SOCIETA’ DI CAPITALI ED ENTI COMMERCIALI
Consulenza tributaria

La Legge di Bilancio 2020 dispone di una nuova edizione della rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni, mediante la riproposizione riveduta e corretta della disciplina originaria di cui alla L. 342/2000; i beni rivalutabili devono essere risultanti dal bilancio dell’esercizio che era in corso al 31 dicembre 2018, e la rivalutazione può essere effettuata nel bilancio dell’esercizio successivo, per cui di norma nel bilancio 2019.

La rivalutazione, va effettuata a fronte del versamento di un’imposta sostitutiva ed ha effetti sia civilistici che fiscali e deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, per il quale termine di approvazione scade successivamente al 1° gennaio 2020.

La legge precisa inoltre che la rivalutazione deve riguardare beni della stessa categoria omogenea e deve essere annotata nell’inventario e nella Nota integrativa.

Rispetto ai precedenti provvedimenti, per le rivalutazioni che verranno eseguite nel bilancio 2019, le aliquote dell’imposta sostitutiva sono ridotte in modo significativo scendendo al:

Þ    12%, per i beni ammortizzabili;

Þ    10% per i beni non ammortizzabili;

 

Il saldo attivo di rivalutazione può essere affrancato con un’ulteriore imposta sostitutiva (che si aggiunge, naturalmente, a quella dovuta per la rivalutazione) pari al 10%. La legge 160/2019 ha previsto per la prima volta la rateazione del versamento dell’imposta sostitutiva.

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CIRCOLARE 21/2020: OBBLIGO DI MEMORIZZAZIONE E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI
Consulenza tributaria

L’art. 2 co. 1 del D.Lgs. 5.8.2015 n. 127 prevede l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri per la generalità dei soggetti passivi IVA che effettuano operazioni di commercio al dettaglio o attività assimilate.

L’introduzione di tali adempimenti è finalizzata a completare il processo di digitalizzazione dei documenti fiscali avviato con la fatturazione elettronica obbligatoria, e a garantire, così, una maggiore capacità di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria. Infatti, è stabilito che la memorizzazione e la connessa trasmissione dei dati in via telematica sostituiscono sia gli obblighi di registrazione dei corrispettivi, sia le modalità di certificazione mediante scontrino o ricevuta fiscale.

Il legislatore ha previsto, però, un’applicazione graduale del nuovo obbligo, disponendone l’entrata in vigore:

•          dall’1.7.2019, per i commercianti al minuto e soggetti assimilati con volume d’affari superiore a 400.000,00 euro;

•          dall’1.1.2020, per la generalità degli altri soggetti che effettuano operazioni nell’ambito del commercio al minuto.

Con la stessa finalità, il DM 10.5.2019 (pubblicato sulla G.U. 18.5.2019 n. 115), emanato in attuazione dell’art. 2 co. 1 ultimo periodo del D.Lgs. 127/2015, ha individuato le operazioni che, almeno in una prima fase, sono esonerate da tali adempimenti.

Il DM 24.12.2019 ha ampliato le ipotesi al ricorre delle quali è previsto l’esonero dagli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, mentre con il Provvedimento del 30.12.2019 si concentra sulle cessioni di benzina e gasolio.

 

L’agenzia delle Entrate con la Risoluzione n.6 del 10 febbraio 2020, ha fornito delucidazioni in merito all’applicazione delle sanzioni qualora, durante il primo semestre di vigenza di tali obblighi, siano stati adottate forme differenti di documentazione dei corrispettivi.

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CIRCOLARE 20/2020: CERTIFICAZIONE RELATIVA AGLI UTILI ED ALTRI PROVENTI EQUIPARATI CORRISPOSTI NELL’ANNO 2019
Consulenza tributaria

Entro il prossimo 31 marzo 2020 i soggetti che hanno corrisposto nel 2019 utili o proventi equiparati, ovvero compensi agli associati in partecipazione con apporto di solo capitale o misto (capitale/lavoro), in quest’ultimo caso anche da parte di società di persone e imprese individuali, devono rilasciare ai percettori degli stessi la relativa certificazione, utilizzando l’apposito modello approvato dall'Agenzia delle Entrate il 15.01.20.

Tra le principali novità recepite dal nuovo modello rientra l’equiparazione, effettuata dalla L. 205/2017 (legge di bilancio 2018), del trattamento fiscale degli utili derivanti da partecipazioni qualificate e degli utili derivanti da partecipazioni non qualificate, con conseguente applicazione della ritenuta a titolo di imposta del 26% per entrambe le casistiche.

 
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CIRCOLARE 19/2020: USCITA DEL REGNO UNITO DALL'UNIONE EUROPEA (c.d. “Brexit”) - PRINCIPALI EFFETTI - REGIME TRANSITORIO
Consulenza tributaria

In data 29.1.2020, il Parlamento europeo ha ratificato il testo dell’accordo di recesso del Regno Unito dall’Unione europea (c.d. “Brexit”).

Gli elementi essenziali dell’accordo sono rappresentati:

  • dalla previsione di un periodo transitorio dall’1.2.2020 al 31.12.2020, durante il quale rimangono vigenti nei confronti del Regno Unito le disposizioni dell’Unione europea, come se il predetto Stato fosse ancora uno Stato membro;
  • dall’uscita effettiva del Regno Unito dal territorio doganale e fiscale dell’Unione europea, a decorrere dall’1.1.2021.

Una decisione circa una possibile proroga del periodo di transizione dovrà essere assunta con-giuntamente dall’Unione europea e dal Regno Unito entro il 30.6.2020.

Il comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze 31.1.2020 n. 19 ha escluso l’applicazione delle norme contenute nel DL 25.3.2019 n. 22 (conv. L. 20.5.2019 n. 41), che in determinati casi potevano prolungare ai 18 mesi successivi l’applicazione delle disposizioni fiscali di natura comunitaria dopo il recesso del Regno Unito dall’Unione europea, in quanto presupponevano un recesso del Regno Unito in assenza di accordo.

 
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CIRCOLARE 18/2020: CREDITO IMPOSTA PER L’ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI A FAVORE DEL MEZZOGIORNO
Finanza aziendale

L’art. 1, comma 319 della L. 27.12.2019, n.160 (Legge di Bilancio 2020) ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2020 del credito di imposta previsto a favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni:

  • Campania,
  • Puglia,
  • Basilicata,
  • Calabria,
  • Sicilia,
  • Molise,
  • Sardegna e
  • Abruzzo.

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti della disciplina del credito d’imposta per il mezzogiorno.

 

 

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CIRCOLARE 17/2020: DISCIPLINA DELLA MISURA AGEVOLATIVA C.D. “NUOVA SABATINI” DOPO LE MODIFICHE INTRODOTTE DALLA LEGGE DI BILANCIO 2020
Finanza aziendale

La Nuova Sabatini, istituita dal D.L. n. 69/2013, consiste in un finanziamento agevolato per le PMI che acquistano beni strumentali nuovi, software e tecnologie digitali. Il beneficio prevede anche l’intervento dello Stato con un contributo MISE, che sostanzialmente copre gli interessi del finanziamento, calcolati al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per quelli in tecnologie digitali.

I beni finanziati devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali e altri beni Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a immobilizzazioni in corso e acconti. I beni oggetto dell'investimento devono avere autonomia funzionale e devono essere correlati con l'attività produttiva dell'impresa.

 

La Legge di Bilancio 2020 ha rifinanziato la c.d. Nuova Sabatini per gli anni 2020 – 2025. Inoltre, al fine di rafforzare il sostegno agli investimenti innovativi realizzati dalle micro e piccole imprese nelle Mezzogiorno, la maggiorazione del contributo statale è stata elevata al 100% per le micro e piccole imprese che effettuano investimenti “Industria 4.0” nelle Regioni meridionali. Infine ha esteso l’ambito applicativo oggettivo agli investimenti produttivi ecosostenibili.

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CIRCOLARE 16/2020: CERTIFICAZIONE UNICA 2020 DEL SOSTITUTO D'IMPOSTA PER LE RITENUTE OPERATE NELL’ANNO 2019
Consulenza tributaria

I soggetti tenuti ad operare le ritenute fiscali alla fonte a titolo di acconto sono tenuti ad inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il prossimo 9 marzo 2020 (il 7 cade di sabato), il modello ordinario della Certificazione Unica.

La Certificazione Unica deve riportare i dati fiscali e previdenziali relativi alla certificazioni di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, nonché i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi.

La scadenza per la consegna del modello sintetico di C.U. ai percipienti è fissata, al 31 marzo 2020. Se la C.U. riguarda redditi esenti o non dichiarabili mediante il modello 730 ovvero redditi di lavoro autonomo, professionale, provvigioni, il termine di presentazione ultimo coincide con quello di presentazione del modello 770, ossia il 31.10.2020.

 

 
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CIRCOLARE 15/2020: INDICI DI ALLERTA (EARLY WARNING) DELLA CRISI DI IMPRESA E LA CONTINUITÀ AZIENDALE
Diritto D'impresa

La Crisi rappresenta una fase di squilibrio economico-finanziario, che è in grado se non affrontata, di mettere a repentaglio la continuità aziendale. Debbono essere quindi monitorate le condizioni di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale e prevedere come e in quali tempi il perdurare di tale squilibri può mettere a repentaglio la continuità aziendale. Questa rappresenta una delle principali novità, che il nuovo codice della crisi e dell’Insolvenza, ha introdotto tramite strumenti di allerta veloce (“early warning”).

Infatti le norme sulla crisi d'impresa introdotte dal D.Lgs. 12.1.2019 n. 14 prevedono che lo stato di salute delle aziende sia valutato, attraverso appositi INDICI elaborati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, ora al vaglio del MISE.

La novità in esame, come disposto espressamente dal comma 2 dell’art. 389, D.Lgs. n. 14/2019, è in vigore dal 16.3.2019, pertanto, già in sede di formazione del bilancio di esercizio per l’esercizio 2019, occorrerà verificare tutto il sistema degli indici di allerta al fine di procedere con una rappresentazione veritiera e corretta della situazione economico, patrimoniale e finanziaria della società.

Di seguito si analizzano gli aspetti salienti degli Indicatori d Allerta o “early warning”, il cui obiettivo è quello di far emergere lo Stato di Crisi e monitorare la capacità dell’impresa di assicurare la solvibilità dei debiti, e la Continuità Aziendale.

 
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CIRCOLARE 14/2020: COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI TRANSFRONTALIERE (C.D. “ESTEROMETRO”)
Consulenza tributaria

La legge di bilancio 2018 ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati a decorrere dal 1° gennaio 2019. Le operazioni coinvolte sono tutte le cessioni e prestazioni di servizi oggetto di fatturazione fra soggetti residenti o stabiliti in Italia, senza distinzione di attività, con esclusione delle operazioni transfrontaliere (da/per l’estero).

Per queste ultime è stato introdotto, tuttavia, l’obbligo di effettuare una comunicazione dati fatture (“spesometro transfrontaliero” o “esterometro”).

A norma dell'art. 1 co. 3-bis del D.lgs. 127/2015, per le fatture emesse a partire dall'1.1.2019, i soggetti passivi IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato sono tenuti a comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni:

       - effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia;

- ricevute da soggetti non stabiliti in Italia.

Il Decreto c.d. “Collegato alla Finanziaria 2020” ha modificato i termini di trasmissione della comunicazione, ora prevista con periodicità trimestrale in luogo di quella mensile.

Pertanto, la trasmissione telematica dei dati deve avvenire entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento.

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti inerenti la disciplina di tale adempimento fiscale.

 

 
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CIRCOLARE 13/2020: RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIDETERMINAZIONE DEI VALORI DI ACQUISTO DEI TERRENI EDIFICABILI E CON DESTINAZIONE AGRICOLA
Consulenza tributaria

La Legge di Bilancio 2020 ha riproposto la rivalutazione dei terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2020 da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali al di fuori del regime d’impresa.

Tale rivalutazione consente, previo pagamento dell’imposta sostitutiva, di utilizzare quale costo di acquisto del terreno un valore più elevato in modo da originare una tassazione più attenuata al momento della cessione.

In particolare, si evidenzia che:

- La redazione della perizia di stima ed il versamento dell’imposta sostitutiva devono essere effettuati entro il 30 giugno 2020;

- L’imposta sostitutiva dovuta è dell’11%.

Di seguito, si riepiloga la disciplina dettata in tema di rivalutazione dei terreni, alla luce delle novità che sono state introdotte con la legge di bilancio 2020.

 
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CIRCOLARE 12/2020: RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIDETERMINAZIONE DEI VALORI DI ACQUISTO DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ NON QUOTATE
Consulenza tributaria

La Legge di Bilancio 2020 ha riproposto la rivalutazione delle partecipazioni in società non quotate possedute alla data del 1° gennaio 2020 da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali al di fuori del regime d’impresa.  

Tale rivalutazione consente, previo pagamento dell’imposta sostitutiva, di utilizzare quale costo di acquisto della partecipazione un valore più elevato in modo da originare una tassazione più attenuata al momento della cessione.

In particolare, si evidenzia che:                                                

-  La redazione della perizia di stima ed il versamento dell’imposta sostitutiva devono essere effettuati entro il 30 giugno;

- L’aliquota dell'imposta sostitutiva che perfeziona l'affrancamento, per le partecipazioni qualificate e non è dell’11%.

 
Di seguito, si riepiloga la disciplina dettata in tema di rivalutazione delle partecipazioni, alla luce delle novità che sono state introdotte con la legge di bilancio 2020.
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CIRCOLARE 11/2020: DISCIPLINA DELL’IMPOSTA SUL CONSUMO DEI MANUFATTI CON SINGOLO IMPIEGO C.D. “PLASTIC TAX”
Consulenza tributaria

La Legge di Bilancio 2020, nell’ambito delle misure a sostegno dell’ambiente, ha introdotto a partire da luglio 2020, l’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (MACSI) c.d. Plastic Tax, che si applica sui manufatti che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari.

Con la plastic tax l’Italia non fa altro che adeguarsi alla normativa comunitaria e, segnatamente, alla Direttiva 2019/904/UE, che si inserisce nell’ambito delle misure volte a ridurre la diffusione dei prodotti in plastica più nocivi per l’ambiente e che maggiormente inquinano il mare e le spiagge d’Europa.

Correlata con la Plastic Tax è stato previsto un credito d’imposta per l’adeguamento tecnologico dei produttori di materie plastiche.

Qui di seguito si fornisce una sintesi della nuova imposta e del credito d’imposta relativo all’adeguamento tecnologico.

 

 
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CIRCOLARE 10/2020: TERMINI PER L’ACCERTAMENTO IN MATERIA DI IMPOSTE DIRETTE E DI IVA
Consulenza tributaria

La procedura impositiva in materia di Imposte Dirette e di IVA è formata da una serie di atti che devono essere notificati al contribuente secondo una sequenza prestabilita dal legislatore: i suddetti provvedimenti, nella maggior parte dei casi, sono soggetti a termini decadenziali. Nella menzionata “progressione” di provvedimenti, gli accertamenti e le cartelle di pagamento vanno notificati entro termini decadenziali, per poi lasciare spazio ai termini prescrizionali che, di conseguenza, trovano applicazione dopo la notifica della cartella e possono essere interrotti da intimazioni ad adempiere e costituzioni in mora.

Quanto appena esposto non vale per gli accertamenti “esecutivi”, operanti per gli atti emessi dall’1.10.2011 e relativi alle imposte sui redditi, IRAP e IVA riguardanti i periodi d’imposta in corso alla data del 31.12.2007 e successivi; in tal caso, infatti, successivamente all’accertamento e in presenza di inadempienza al versamento degli importi, non vi è più la cartella di pagamento ma direttamente il pignoramento, che, in questa ipotesi, è anch’esso soggetto a termini decadenziali e non prescrizionali.

L’eventuale notifica tardiva del provvedimento comporta la nullità dell’atto, senza possibilità alcuna di sanatoria.

Qui di seguito si fornisce una sintesi dei termini di decadenza dei controlli formali relativi alle dichiarazioni relative alle imposte dirette e all’IVA sia i termini per i controlli sostanziali, cioè per gli accertamenti in rettifica e per quelli d’ufficio.

 
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CIRCOLARE 9/2020: DICHIARAZIONE ANNUALE IVA 2020 PERIODO D’IMPOSTA 2019
Consulenza tributaria

La dichiarazione IVA 2020 periodo d’imposta 2019 va presentata in forma autonoma esclusivamente per via telematica, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2020 sul modello approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15.1.2020.

Il versamento del saldo IVA va effettuato entro il 16 marzo 2020.Tuttavia, vi è la possibilità di versarlo alternativamente:

Ø  Entro il 30 giugno con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese successivo alla data del 16.3;

Ø  Entro 30 giorni successivi al 30 giugno, con la maggiorazione dello 0,40% da applicare sull’intero importo dovuto al 30 giugno.

Le novità della dichiarazione IVA 2020 periodo d’imposta 2019 riguardano principalmente:

Ø  introduzione nel Frontespizio della nuova casella riservata ai soggetti ISA esonerati dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione / prestazione della garanzia in caso di rimborso del credito IVA;

Ø  introduzione del nuovo quadro VQ finalizzato alla determinazione del credito maturato a seguito dei versamenti IVA periodici “non spontanei” e del correlato nuovo rigo VL12;

Ø  introduzione a rigo VL30 dei nuovi campi 4 e 5 riservati all’indicazione dell’IVA periodica versata rispettivamente a seguito di comunicazioni di irregolarità / cartelle di pagamento;

 

introduzione del nuovo quadro VP relativo ai dati delle liquidazioni IVA periodiche del quarto trimestre 2019, utilizzabile dai soggetti che intendono comunicare tali dati con la dichiarazione annuale IVA, da inviare entro il 2.3.2020.

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CIRCOLARE 8/2020: VISTO DI CONFORMITÀ SULLA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE PER LA COMPENSAZIONE DI CREDITI IVA SUPERIORI A 5.000,00 EURO ANNUI E RIMBORSI IVA PER IMPORTI SUPERIORI A 30.000,00 EURO ANNUI
Consulenza tributaria

Il rilascio del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato è necessario:

1.    per poter effettuare compensazioni “orizzontali” del credito IVA annuale, ai sensi dell’art. 10, D.L. 78/2009, conv. con mod. dalla L. 102/2009, per importi superiori a € 5.000 annui, successivamente al mese di presentazione della Dichiarazione;

2.    per poter richiedere a rimborso il credito IVA superiore a € 30.000 ai sensi dell’art.38 bis, commi 3 e 4 DPR 633/72.

Di seguito si fornisce un quadro di sintesi sulla disciplina sul visto di conformità.

 

 

 
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CIRCOLARE 7/2020: MODALITÀ UTILIZZO CREDITO IVA ANNUALE
Consulenza tributaria

Il credito IVA annuale può essere utilizzato in detrazione, in compensazione e a rimborso.

In particolare il credito IVA 2019, risultante dal mod. IVA 2020 potrà essere utilizzato come di seguito specificato:

1.                  fino a € 5.000, senza alcun adempimento “preventivo”;

2.                  superiore a € 5.000,  con la presentazione del mod. IVA 2020 con apposizione del visto di conformità.

La compensazione potrà essere effettuata dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emergono, a seconda che si tratti di un credito IVA annuale o trimestrale. Si rammenta che il mod. IVA 2020, relativo al 2019 deve essere presentato, esclusivamente in forma autonoma, dall’1.2.2020 entro il 30.4.2020.

Inoltre, dal 1 gennaio 2017 è stato alzato da € 15.000 a € 30.000 il limite per rimborso del credito IVA senza ulteriori adempimenti (visto di conformità, dichiarazione sostitutiva di atto notorio e garanzie).

 

 
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CIRCOLARE 6/2020: DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI FISCALI PER GLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI ORDINARI - BENI MATERIALI E IMMATERIALI “INDUSTRIA 4.0”
Finanza aziendale

L’art. 1 co. 184 - 197 della L. 160/2019, in sostituzione della proroga di super-ammortamenti e iper-ammortamenti, ha previsto un nuovo credito d'imposta, rivolto alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi a decorrere dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020 ovvero fino al 30 giugno 2021 a condizione che entro il 31 dicembre 2020 sia stato pagato un acconto del 20% e che vi sia l'accettazione dell'ordine da parte del venditore.

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti della disciplina degli incentivi fiscali a favore delle imprese che effettuano investimenti in:

­         beni strumentali ordinari;

­         beni materiali “industria 4.0”;

­         beni immateriali “industria 4.0”.

 

 

 
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CIRCOLARE 5/2020 :VERSAMENTO DELLE RITENUTE FISCALI E DEI CONTRIBUTI NELL'AMBITO DEI CONTRATTI DI APPALTO O DI PRESTAZIONE DI OPERE E SERVIZI
Consulenza tributaria

L’art. 4 del D.Lgs. 124/2019 convertito ha introdotto il nuovo art. 17-bis nel D.Lgs. 241/97, che deroga al precedente art. 17 co. 1 in materia di versamenti e compensazioni.

Il testo originario della norma, che è stato integralmente modificato durante l’iter di conversione, aveva introdotto un complesso meccanismo che attribuiva al committente, di regola, la responsabilità del versamento delle ritenute fiscali (sia a titolo di IRPEF che delle relative addizionali) trattenute dall’impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio, garantendo che la provvista per il versamento delle stesse fosse messa a disposizione dal datore di lavoro, oppure mediante compensazione con i corrispettivi maturati a favore delle imprese appaltatrici o affidatarie e non ancora corrisposti.

Nella formulazione attuale, invece, la norma prevede che spetti alle imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici l’obbligo di versare le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati per i lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio, senza poterle compensare nel modello F24 con proprie posizioni creditorie, se eseguono opere o servizi per un importo complessivo annuo superiore a 200.000,00 euro da realizzare con prevalente utilizzo di manodopera. Il committente, invece, ha l’obbligo di controllare che l’impresa adempia al versamento delle ritenute e, se rileva un inadempimento, deve sospendere il pagamento dei corrispettivi e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate competente.

 
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CIRCOLARE 4/2020 : PLANNING DELLE SCADENZE ANNO 2020
Consulenza tributaria

Il planning delle scadenze fiscali fornisce un quadro completo degli adempimenti e delle formalità previste dalla normativa vigente in considerazione delle modifiche normative introdotte nel corso del 2019.

Il planning è uno strumento utile alla programmazione degli adempimenti fiscali, nonché al monitoraggio delle scadenze per l’anno 2020.

Per l’utilizzo del planning, si consiglia una consultazione periodica mensile all'inizio del periodo, al fine di individuare le scadenze che interessano il mese di riferimento e programmare gli adempimenti conseguenti.

 
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CIRCOLARE 3/2020 : CONTABILITÀ FISCALE DI MAGAZZINO
Consulenza tributaria

Al fine di poter verificare la sussistenza o meno degli obblighi relativi alla tenuta della contabilità fiscale di magazzino, di seguito sono riportati in sintesi i requisiti e le modalità di tenuta prescritti dalle normative vigenti.

 

 

 
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CIRCOLARE 2/2020: NUOVA MISURA DEL TASSO DI INTERESSE LEGALE DAL 1° GENNAIO 2020
Diritto D'impresa

A decorrere dal giorno 1 gennaio 2020 il tasso di interesse legale è passato dallo 0,8% allo 0,05% in ragione d’anno.

La variazione del tasso legale produce rilevanti effetti sia in relazione ai rapporti tra creditori e debitori, ma anche e soprattutto sul piano fiscale e contributivo.

Di seguito si fornisce un quadro di sintesi sulle principali conseguenze che tale incremento determina.

 
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CIRCOLARE 1/2020: ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO ADRIANI PER L’ESERCIZIO 2020

Come ormai consuetudine dal 1983 lo STUDIO ADRIANI all’inizio di ogni esercizio invia una comunicazione ai propri clienti per ricordare le aree di intervento di consulenza continuativa e quelle di consulenza specialistiche in cui opera lo Studio, nonché per illustrare le modalità organizzative seguite dallo Studio per fornire la consulenza economico aziendale alle P.M.I. e alle organizzazioni in genere affinché possano crescere e affermarsi in un mercato fortemente concorrenziale.

Viene inoltre fornita l’agenda degli orari e dei giorni in cui verrà svolta l’attività lavorativa nel corso dell’anno 2020, nonché gli strumenti utilizzati dallo STUDIO ADRIANI per fornire la consulenza continuativa.

Sono anche fornite alcune indicazioni in ordine alle norme antiriciclaggio e alla fatturazione elettronica tra privati, obbligatoria dal 1 gennaio 2019.

 

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