La consulenza tributaria di carattere generale, resa disgiuntamente da prestazioni di assistenza e/o rappresentanza, è individuabile nella messa a disposizione del cliente delle conoscenze in materia tributaria di carattere generale attraverso l’analisi della legislazione, della
giurisprudenza e delle interpretazioni dottrinarie e dell’amministrazione finanziaria. Viene fornita la scelta delle impostazioni organizzative, amministrative e contabili più opportune in relazione al rispetto degli obblighi tributari da parte del cliente ai fini IVA e ai fini delle imposte
dirette. Viene inoltre fornita l’assistenza per:

la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini IVA (c.d. “spesometro”) prevista dall’art. 21 D.L. 31 maggio 2010 n. 78 convertito in L. 30 luglio 2010 n. 122 con cadenza trimestrale e non più annuale come stabilito dal D.L. 22.10.2016 n. 193; la trasmissione dei dati relativi alle liquidazioni IVA periodiche (mensili / trimestrali), previste dal nuovo art. 21-bis, D.L. 31.5.2010 n. 78; la compilazione degli elenchi riepilogativi INTRASTAT previsti dall’art. 50 del DL 30.8.1993 n. 331, concernenti le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti UE ai sensi dell’art. 4 D.L. 22.10.2016 n. 193, con decorrenza dal 1.1.2018 (art. 13, comma 4-ter DL 30.12.2016 n. 244); la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni d’intento emesse (“Mod. DI”), prevista art.1, comma 1, lettera c), D.L. 29.12.83 n. 746 convertito dalla L. 27.2.84 n. 17 e modificata D.Lgs 21.11.2014 n. 175, nonché la verifica di avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate da parte dell’esportatore.

La elaborazione dei dati contabili viene eseguita al fine di consentire al cliente di adempiere in modo tempestivo e puntuale alle formalità previste dalla normativa civilistica e fiscale vigente in materia di scritture contabili, ed è attuata mediante un’apposita procedura di coordinamento predisposta dalla Studio, con relativo “Planning dei termini per gli adempimenti contabili” e relative “Modalità di compilazione della prima nota di contabilità generale ed IVA” che viene annualmente trasmessa ai clienti interessati.
Le consulenze tributarie specifiche o l’assistenza e/o rappresentanza tributaria, che non rientrano nell’incarico di tipo continuativo, sono fornite dallo Studio ADRIANI solo su richiesta e necessitano, pertanto, di incarichi specifici. Così, ad esempio l’assistenza per la compilazione delle dichiarazioni fiscali (I.V.A., Certificazione Unica, dichiarazione dei sostituti d'imposta, dichiarazione dei redditi, dichiarazione IRAP, IMU, TASI (o IUC), ecc.), la consulenza e l’assistenza per rispondere a questionari e/o inviti, per aderire ad eventuali accertamenti con adesione con l’Amministrazione Finanziaria, l'assistenza in caso di verifiche tributarie o l’assistenza e/o rappresentanza tributaria presso le Commissioni Tributarie, nonché l’assistenza tributaria per la presentazione di istanze di interpello ai sensi dell’articolo 11 della Legge 27.7.2000 n. 212 (come sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 24.09.2015, n. 156), nonché per l’inoltro di istanze di autotutela di cui all’art. 2 – quater del D.L. 30.09.1994 n. 564 convertito con Legge 30.11.1994 n. 656, e all’art. 5 del D.M. 11.02.1997 n. 37, non sono comprese nell’incarico professionale di tipo continuativo riferito alla consulenza tributaria.
Inoltre lo Studio esegue anche le trasmissioni telematiche di dichiarazioni fiscali e/o di documenti all'Agenzia delle Entrate, il pagamento telematico dei modelli F24, effettua l’espletamento di adempimenti presso il Registro delle Imprese, attraverso i canali di COMUNICA e STARWEB, e la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture che dovranno essere esclusivamente in formato elettronico, su espressa richiesta del cliente e con il riconoscimento delle spese e indennità sostenute dallo STUDIO ADRIANI.

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Quesiti relativi a Consulenza tributaria

Notizie relative a Consulenza tributaria


Proroga del super e dell’iper ammortamento
23 gennaio 2018

Circolari relative a Consulenza tributaria


CIRCOLARE 02/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI DAL 1 GENNAIO 2019 AMBITO SOGGETTIVO E OGGETTIVO DEFINIZIONE E CONTENUTO

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1 gennaio 2019.

Tenuto conto delle attività consulenziali già fornite dallo STUDIO ADRIANI nel corso del 2018 in tema di fattura elettronica, e considerati gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, nonché le ulteriori novità apportate dal D.L. 23.10.2018 n. 119 (c.d. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019), convertito nella L. 17 dicembre 2018, n. 136, nei prossimi giorni lo Studio provvederà a tramettere una serie di circolari in tema di fatturazione elettronica con lo scopo di fornire ulteriori elementi di approfondimento delle differenti tematiche che riguardano il nuovo obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni fra privati.

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti sull’ambito soggettivo e oggettivo, nonché sulla definizione e contenuto della fatturazione elettronica nel settore privato.

 

 

 

CIRCOLARE 04/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI DAL 1 GENNAIO 2019 CANALI DI TRASMISSIONE – EMISSIONE E RICEZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1 gennaio 2019.

Tenuto conto delle attività consulenziali già fornite dallo STUDIO ADRIANI nel corso del 2018 in tema di fattura elettronica, e considerati gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, nonché le ulteriori novità apportate dal D.L. 23.10.2018 n. 119 (c.d. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019), convertito nella L. 17 dicembre 2018, n. 136, nei prossimi giorni lo Studio provvederà a tramettere una serie di circolari in tema di fatturazione elettronica con lo scopo di fornire ulteriori elementi di approfondimento delle differenti tematiche che riguardano il nuovo obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni fra privati.

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti sui canali di trasmissione previsti per le fatture elettroniche e sulla trasmissione e ricezione delle fatture elettroniche.

 

 

CIRCOLARE 05/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA NEL SETTORE PRIVATO DAL 1 GENNAIO 2019 – I CONTROLLI DEL SISTEMA DI INTERSCAMBIO

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1 gennaio 2019.

Tenuto conto delle attività consulenziali già fornite dallo STUDIO ADRIANI nel corso del 2018 in tema di fattura elettronica, e considerati gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, nonché le ulteriori novità apportate dal D.L. 23.10.2018 n. 119 (c.d. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019) convertito nella L. 17 dicembre 2018, n. 136, nei prossimi giorni lo Studio provvederà a tramettere una serie di circolari in tema di fatturazione elettronica con lo scopo di fornire ulteriori elementi di supporto e approfondimento delle differenti tematiche che riguardano il nuovo obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni fra privati.

 

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti inerenti i controlli posti in essere dal sistema di interscambio.

CIRCOLARE 06/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI DAL 1 GENNAIO 2019 CASI PARTICOLARI

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1 gennaio 2019.

Tenuto conto delle attività consulenziali già fornite dallo STUDIO ADRIANI nel corso del 2018 in tema di fattura elettronica, e considerati gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, nonché le ulteriori novità apportate dal D.L. 23.10.2018 n. 119 (c.d. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019), convertito nella L. 17 dicembre 2018, n. 136, nei prossimi giorni lo Studio provvederà a tramettere una serie di circolari in tema di fatturazione elettronica con lo scopo di fornire ulteriori elementi di approfondimento delle differenti tematiche che riguardano il nuovo obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni fra privati.

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti su alcuni casi particolari che possono presentarsi.

 

CIRCOLARE 07/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI DAL 1 GENNAIO 2019 NUOVE MODALITA’ PER L’IMPOSTA DI BOLLO

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1 gennaio 2019.

Tenuto conto delle attività consulenziali già fornite dallo STUDIO ADRIANI nel corso del 2018 in tema di fattura elettronica, e considerati gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, nonché le ulteriori novità apportate dal D.L. 23.10.2018 n. 119 (c.d. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019), convertito nella L. 17 dicembre 2018, n. 136, nei prossimi giorni lo Studio provvederà a tramettere una serie di circolari in tema di fatturazione elettronica con lo scopo di fornire ulteriori elementi di approfondimento delle differenti tematiche che riguardano il nuovo obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni fra privati.

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti sule nuove modalità per l’imposta di bollo delle fatture elettroniche.

 

 

CIRCOLARE 08/2019: CONTABILITA' FISCALE DI MAGAZZINO

Al fine di poter verificare la sussistenza o meno degli obblighi relativi alla tenuta della contabilità fiscale di magazzino, di seguito sono riportati in sintesi i requisiti e le modalità di tenuta prescritti dalle normative vigenti.

 

CIRCOLARE 09/2019: MODALITA' DI UTILIZZO DEL CREDITO IVA

Il credito IVA annuale può essere utilizzato in detrazione, in compensazione e a rimborso.

In particolare il credito IVA 2018, risultante dal mod. IVA 2019 potrà essere utilizzato come di seguito specificato:

  1. fino a € 5.000, senza alcun adempimento “preventivo”;
  2. superiore a € 5.000,  con la presentazione del mod. IVA 2019 con apposizione del visto di conformità.

La compensazione potrà essere effettuata dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emergono, a seconda che si tratti di un credito IVA annuale o trimestrale. Si rammenta che il mod. IVA 2019, relativo al 2018 deve essere presentato, esclusivamente in forma autonoma, dall’1.2.2019 entro il 30.4.2019.

Inoltre, dal 1 gennaio 2017 è stato alzato da € 15.000 a € 30.000 il limite per rimborso del credito IVA senza ulteriori adempimenti (visto di conformità, dichiarazione sostitutiva di atto notorio e garanzie).

 

CIRCOLARE 10/2019: COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI TRANSFRONTALIENTE (C.D. “ESTEROMETRO”)

La legge di bilancio 2018 ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati a decorrere dal 1° gennaio 2019. Le operazioni coinvolte sono tutte le cessioni e prestazioni di servizi oggetto di fatturazione fra soggetti residenti o stabiliti in Italia, senza distinzione di attività, con esclusione delle operazioni transfrontaliere (da/per l’estero).

Per queste ultime è stato introdotto, tuttavia, l’obbligo di effettuare una comunicazione dati fatture (“spesometro transfrontaliero” o “esterometro”) a scadenza mensile che sostituisce il vecchio spesometro generale semestrale, ormai abrogato.

A norma dell'art. 1 co. 3-bis del D.lgs. 127/2015, per le fatture emesse a partire dall'1.1.2019, i soggetti passivi IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato sono tenuti a comunicare mensilmente all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni:

-  effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia;

-  ricevute da soggetti non stabiliti in Italia.

La trasmissione telematica dei dati deve avvenire, secondo le regole definite dal provv. n. 89757/2018, entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di emissione/registrazione del documento.

 

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti inerenti la disciplina di tale nuovo adempimento fiscale.

CIRCOLARE 11/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA NEL SETTORE PRIVATO DAL 1 GENNAIO 2019 – MISURE DI SEMPLIFICAZIONE

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1 gennaio 2019.

Tenuto conto delle attività consulenziali già fornite dallo STUDIO ADRIANI nel corso del 2018 in tema di fattura elettronica, e considerati gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, nonché le ulteriori novità apportate dal D.L. 23.10.2018 n. 119 (c.d. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019) convertito nella L. 17 dicembre 2018, n. 136, nei prossimi giorni lo Studio provvederà a tramettere una serie di circolari in tema di fatturazione elettronica con lo scopo di fornire ulteriori elementi di supporto e approfondimento delle differenti tematiche che riguardano il nuovo obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni fra privati.

 

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti inerenti le misure di semplificazione di tipo amministrativo e contabile.

CIRCOLARE 12/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI DAL 1 GENNAIO 2019 REGIME SANZIONATORIO

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1 gennaio 2019.

Tenuto conto delle attività consulenziali già fornite dallo STUDIO ADRIANI nel corso del 2018 in tema di fattura elettronica, e considerati gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, nonché le ulteriori novità apportate dal D.L. 23.10.2018 n. 119 (c.d. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019), convertito nella L. 17 dicembre 2018, n. 136, nei prossimi giorni lo Studio provvederà a tramettere una serie di circolari in tema di fatturazione elettronica con lo scopo di fornire ulteriori elementi di approfondimento delle differenti tematiche che riguardano il nuovo obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni fra privati.

 

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti sulle sanzioni applicabili.

CIRCOLARE 13/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI DAL 1 GENNAIO 2019 CONSERVAZIONE

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1 gennaio 2019.

Tenuto conto delle attività consulenziali già fornite dallo STUDIO ADRIANI nel corso del 2018 in tema di fattura elettronica, e considerati gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, nonché le ulteriori novità apportate dal D.L. 23.10.2018 n. 119 (c.d. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019), convertito nella L. 17 dicembre 2018, n. 136, nei prossimi giorni lo Studio provvederà a tramettere una serie di circolari in tema di fatturazione elettronica con lo scopo di fornire ulteriori elementi di approfondimento delle differenti tematiche che riguardano il nuovo obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni fra privati.

 

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti sulla conservazione.

CIRCOLARE 14/2019: TERMINI PER LA DETRAZIONE DELL’IVA

Il DL n. 50 del 24.4.2017 (Manovra correttiva) ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina del diritto alla detrazione dell’IVA e alla tempistica dell’annotazione delle fatture d’acquisto. In particolare è ora disposto che, con riferimento alle fatture emesse dall’1.1.2017:

·         la detrazione dell’IVA a credito è esercitabile, al più tardi, nella dichiarazione annuale IVA relativa all’anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto;

·         le fatture d’acquisto / bollette doganali devono essere annotate nel registro IVA anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è detratta la relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione e con riferimento al medesimo anno.

Successivamente l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con la circolare n.1/E del 17.1.2018 chiarendo che per esercitare la detrazione deve verificarsi:

1.      L’avvenuta esigibilità dell’IVA;

2.      Il possesso della fattura.

 

Infine, l’art. 14, DL n. 119/2018, ha modificato l’art. 1, comma 1, DPR n. 100/98 prevedendo che entro il termine della liquidazione periodica può essere detratta l’IVA a credito relativa alle fatture ricevute e annotate entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

CIRCOLARE 15/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI DAL 1 GENNAIO 2019 DELEGHE AGLI INTERMEDIARI

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1 gennaio 2019.

Tenuto conto delle attività consulenziali già fornite dallo STUDIO ADRIANI nel corso del 2018 in tema di fattura elettronica, e considerati gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate, nonché le ulteriori novità apportate dal D.L. 23.10.2018 n. 119 (c.d. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019), convertito nella L. 17 dicembre 2018, n. 136, nei prossimi giorni lo Studio provvederà a tramettere una serie di circolari in tema di fatturazione elettronica con lo scopo di fornire ulteriori elementi di approfondimento delle differenti tematiche che riguardano il nuovo obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni fra privati.

 

Con la presente si forniscono alcuni chiarimenti sulle modalità di conferimento o revoca delle deleghe agli intermediari (Dottori Commercialisti) per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica.

CIRCOLARE 16/2019: VISTO DI CONFORMITÀ SULLA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE PER LA COMPENSAZIONE DI CREDITI IVA SUPERIORI A 5.000,00 EURO ANNUI E RIMBORSI IVA PER IMPORTI SUPERIORI A 30.000,00 EURO ANNUI

Il rilascio del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato è necessario:

  1. per poter effettuare compensazioni “orizzontali” del credito IVA annuale, ai sensi dell’art. 10, D.L. 78/2009, conv. con mod. dalla L. 102/2009, per importi superiori a € 5.000 annui, successivamente al mese di presentazione della Dichiarazione;
  2. per poter richiedere a rimborso il credito IVA superiore a € 30.000 ai sensi dell’art.38 bis, commi 3 e 4 DPR 633/72.

Di seguito si fornisce un quadro di sintesi sulla disciplina sul visto di conformità.

 

CIRCOLARE 17/2019: PLANNING DELLE SCADENZE ANNO 2019

Il planning delle scadenze fiscali fornisce un quadro completo degli adempimenti e delle formalità previste dalla normativa vigente in considerazione delle modifiche normative  introdotte nel corso del 2018.

Il planning è uno strumento utile alla programmazione degli adempimenti fiscali, nonché al monitoraggio delle scadenze per l’anno 2019.

Per l’utilizzo del planning, si consiglia una consultazione periodica mensile all'inizio del periodo, al fine di individuare le scadenze che interessano il mese di riferimento e programmare gli adempimenti conseguenti.

 

CIRCOLARE 18/2019: DISCIPLINA DELL’ IPER AMMORTAMENTO AI FINI FISCALI

La Legge di Bilancio 2019 (L. 30/12/2018 n°145) conferma la proroga dell'agevolazione dell'iper-ammortamento anche per gli investimenti effettuati nel periodo d'imposta 2019, nonché per quelli eseguiti nel 2020 (fino al 31 dicembre), a condizione, per questi ultimi, che entro il 31 dicembre 2019 sia stato pagato un acconto del 20% e che vi sia l'accettazione dell'ordine da parte del venditore.

Resta confermata anche la maggiorazione del 40% per gli investimenti in beni immateriali (di cui all'allegato B della L. 232/2016) per i soggetti che fruiscono dell'iper-ammortamento, mentre non è stato riproposto il super ammortamento del 30%, per il quale è quindi possibile fruire dell'agevolazione a condizione che il bene sia consegnato entro il prossimo 30 giugno 2019 in presenza del pagamento dell'acconto di almeno il 20% e della conferma dell'ordine entro lo scorso 31 dicembre 2018.

Di seguito si fornisce un quadro di sintesi sulla novità introdotte dalla citata legge di bilancio 2019 in materia di iper - ammortamento.

CIRCOLARE 21/2019: TERMINI PER L’ACCERTAMENTO IN MATERIA DI IMPOSTE DIRETTE E DI IVA

La procedura impositiva in materia di Imposte Dirette e di IVA è formata da una serie di atti che devono essere notificati al contribuente secondo una sequenza prestabilita dal legislatore: i suddetti provvedimenti, nella maggior parte dei casi, sono soggetti a termini decadenziali. Nella menzionata “progressione” di provvedimenti, gli accertamenti e le cartelle di pagamento vanno notificati entro termini decadenziali, per poi lasciare spazio ai termini prescrizionali che, di conseguenza, trovano applicazione dopo la notifica della cartella e possono essere interrotti da intimazioni ad adempiere e costituzioni in mora.

Quanto appena esposto non vale per gli accertamenti “esecutivi”, operanti per gli atti emessi dall’1.10.2011 e relativi alle imposte sui redditi, IRAP e IVA riguardanti i periodi d’imposta in corso alla data del 31.12.2007 e successivi; in tal caso, infatti, successivamente all’accertamento e in presenza di inadempienza al versamento degli importi, non vi è più la cartella di pagamento ma direttamente il pignoramento, che, in questa ipotesi, è anch’esso soggetto a termini decadenziali e non prescrizionali.

L’eventuale notifica tardiva del provvedimento comporta la nullità dell’atto, senza possibilità alcuna di sanatoria.

Qui di seguito si fornisce una sintesi dei termini di decadenza dei controlli formali relativi alle dichiarazioni relative alle imposte dirette e all’IVA sia i termini per i controlli sostanziali, cioè per gli accertamenti in rettifica e per quelli d’ufficio.

 

CIRCOLARE 22/2019: DICHIARAZIONE ANNUALE IVA 2019 PERIODO D’IMPOSTA 2018

La dichiarazione IVA 2019 periodo d’imposta 2018 va presentata in forma autonoma esclusivamente per via telematica, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2019 sul modello approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15.1.2019 n.  10659.

Il versamento del saldo IVA va effettuato entro il 16 marzo 2019.Tuttavia, vi è la possibilità di versarlo alternativamente:

  • Entro il 1 luglio (il 30 giugno cade di domenica) con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese successivo alla data del 16.3;
  • Entro 30 giorni successivi al 1 luglio, con la maggiorazione dello 0,40% da applicare sull’intero importo dovuto al 1 luglio.

Le novità della dichiarazione IVA 2019 periodo d’imposta 2018 riguardano principalmente:

  • La modalità di compilazione del rigo VL33, che accoglie l’importo complessivo risultante a credito del contribuente e tiene conto esclusivamente dei versamenti effettuati (VL30 campo3);
  • Il gruppo IVA e la procedura di liquidazione IVA di Gruppo relativamente alle novità introdotte dalla Legge di bilancio 2017, con decorrenza dal 1.1.2019.
  • La nuova casella 3 del rigo VO34 che va barrata dai contribuenti che avendo optato nel corso del 2015 per l’applicazione del regime dei “minimi”, revocano la scelta effettuata e accedono dal 2018 al regime forfettario di cui alla L.190/2014.

 

CIRCOLARE 23/2019 : RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIDETERMINAZIONE DEI VALORI DI ACQUISTO DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ NON QUOTATE

La Legge di Bilancio 2019 ha riproposto la rivalutazione delle partecipazioni in società non quotate possedute alla data del 1° gennaio 2019 da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali al di fuori del regime d’impresa.  

Tale rivalutazione consente, previo pagamento dell’imposta sostitutiva, di utilizzare quale costo di acquisto della partecipazione un valore più elevato in modo da originare una tassazione più attenuata al momento della cessione.

In particolare, si evidenzia che:                                                   

¯  La redazione della perizia di stima ed il versamento dell’imposta sostitutiva devono essere effettuati entro l’ 1.07.19 (il 30 giugno cade di domenica);

¯  L’aliquota dell'imposta sostitutiva che perfeziona l'affrancamento, per le partecipazioni qualificate è dell’11%  e per le partecipazioni non qualificate il 10%.

 

Di seguito, si riepiloga la disciplina dettata in tema di rivalutazione delle partecipazioni, alla luce delle novità che sono state introdotte con la legge di bilancio 2019.

CIRCOLARE 24/2019: RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIDETERMINAZIONE DEI VALORI DI ACQUISTO DEI TERRENI EDIFICABILI E CON DESTINAZIONE AGRICOLA

La Legge di Bilancio 2019 ha riproposto la rivalutazione dei terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2019 da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali al di fuori del regime d’impresa.

Tale rivalutazione consente, previo pagamento dell’imposta sostitutiva, di utilizzare quale costo di acquisto del terreno un valore più elevato in modo da originare una tassazione più attenuata al momento della cessione.

In particolare, si evidenzia che:

  • La redazione della perizia di stima ed il versamento dell’imposta sostitutiva devono essere effettuati entro l’1.7.2019(il 30 giugno cade di domenica);
  • L’imposta sostitutiva dovuta è del 10%

Di seguito, si riepiloga la disciplina dettata in tema di rivalutazione dei terreni, alla luce delle novità che sono state introdotte con la legge di bilancio 2019.

 

CIRCOLARE 25/2018: NUOVE MODALITÀ DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE (CAPITAL GAIN) PER LE PERSONE FISICHE NON IMPRENDITORI

Come noto, nel 2017 il Legislatore ha modificato la percentuale di tassazione degli utili / plusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate a seguito della riduzione dell’IRES al 24%.
La legge di Bilancio 2018 ha esteso l’applicazione della ritenuta del 26% sui dividendi da partecipazioni qualificate, analogamente a quanto già previsto per quelli da partecipazioni non qualificate.
Analoga modifica è stata introdotta ai fini della tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate.
Inoltre, è ora prevista la possibilità di compensare le plus /minusvalenze derivanti dalle predette 2 tipologie di partecipazioni.
Tali novità sono applicabili:

  •  Ai dividendi percepiti dall’1.1.2018. Tuttavia, per le distribuzioni di utili prodotti fino al 31.12.2017, deliberate dal 2018 al 2022, sono applicabili le disposizioni previgenti, con conseguente tassazione parziale (40%, 49,72%, 58,14%);
  • Ai redditi diversi realizzati dall’1.1.2019.
CIRCOLARE 26/2018: DICHIARAZIONE D’INTENTO

 

I contribuenti che nel 2017 (o nei 12 mesi precedenti) hanno effettuato esportazioni e/o altre operazioni a esse assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo, possono acquistare beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA nel limite di un importo definito “planfond”, corrispondente al totale delle esportazioni e/o operazioni assimilate registrate nel 2017 (o nei 12 mesi precedenti).

A tal fine, è necessario trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di intento preventivamente agli acquisti che si intendendo effettuare.

Di seguito si riepilogano gli aspetti principali della procedura.

 

 

CIRCOLARE 26/2019 : SANATORIA IRREGOLARITA’ FORMALI 2019

Il nuovo comma 1 dell'articolo 9 del Dl 119/201 convertito dalla legge n 136/2018, prevede che le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, ai fini dell'Iva e dell'Irap e sul pagamento dei tributi, commesse tino al 24 ottobre 2018, possano essere regolarizzate mediante la loro rimozione e il versamento di una somma pari a 200 euro per ciascun periodo d'imposta cui si riferiscono le violazioni, eseguito in due rate di pari importo,la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020.

La procedura di regolarizzazione non può essere esperita:

 

  • con riferimento agli atti di contestazione o irrogazione delle sanzioni emessi nell'ambito della procedura di collaborazione volontaria di cui all'articolo 5- quater del decreto legge n. 167 del 1990);
  •  per I'emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato;
  • per le irregolarità e altre violazioni formali già contestate in atti divenuti definitivi alla data di entrata in vigore della disposizione in esame).

 

 

 

 

CIRCOLARE 27/2019 : CERTIFICAZIONE UNICA 2019 DEL SOSTITUTO D'IMPOSTA PER LE RITENUTE OPERATE NELL’ANNO 2018

I soggetti tenuti ad operare le ritenute fiscali alla fonte a titolo di acconto sono tenuti ad inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il prossimo 7 marzo 2019, il modello ordinario della Certificazione Unica.

La Certificazione Unica deve riportare i dati fiscali e previdenziali relativi alla certificazioni di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, nonché i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi.

La scadenza per la consegna del modello sintetico di C.U. ai percipienti è fissata, al  1° aprile 2019( il 31 marzo cade di domenica) .Se la C.U. riguarda redditi esenti o non dichiarabili mediante il modello 730 ovvero redditi di lavoro autonomo, professionale, provvigioni, il termine di presentazione ultimo coincide con quello di presentazione del modello 770, ossia il 31.10.2019.

 

 

CIRCOLARE 28/2018: VIOLAZIONI IN MATERIA DI REVERSE CHARGE

Il trattamento sanzionatorio delle operazioni IVA soggette al regime di inversione contabile (o reverse charge) ha subito una profonda modifica in occasione della generale riforma delle sanzioni amministrative tributarie, recata dal D.lgs. n. 158 del 2015, che è intervenuta modificando il comma 9-bis dell’art. 6 del D.lgs. n. 471 del 1997 e introducendo i nuovi commi 9-bis.1, 9-bis.2 e 9-bis.3, in cui sono individuate diverse sanzioni applicabili alle operazioni che ricadono nel meccanismo di inversione contabile, a seconda della tipologia di violazione commessa. In particolare:
a) Il comma 9-bis disciplina l’ipotesi in cui il cessionario/committente non esegua gli adempimenti relativi al regime IVA di inversione contabile ovvero non provveda a regolarizzare mediante autofatturazione l’omissione realizzata dal cedente/prestatore, prevedendo diverse sanzioni a seconda della tipologia e della gravità della violazione commessa;
b) I commi 9-bis.1 e 9-bis.2 riguardano le due ipotesi speculari di erroneo assolvimento dell’IVA rispettivamente da parte del cedente/prestatore – nonostante l’operazione rientri tra quelle soggette al regime IVA di inversione contabile – e da parte del cessionario/committente – nonostante l’operazione non rientri tra quelle soggette al regime IVA di inversione contabile;
c) Il comma 9-bis.3, infine, disciplina le ipotesi di erronea applicazione del regime IVA di inversione contabile in relazione ad operazioni esenti, non imponibili o non soggette ad imposta.
Di seguito si riepilogano le diverse fattispecie

CIRCOLARE 28/2019 :TASSA ANNUALE PER LA BOLLATURA DEI LIBRI E REGISTRI PER LE SOCIETA’ DI CAPITALI

Entro il prossimo 18 marzo 2019(il 16 marzo cade di sabato) le società di capitali, come di consueto, sono tenute al versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali.

L’importo dovuto è collegato all’ammontare del capitale sociale alla data dell’1.1.2019 ed è pari a:

  • € 309,87 se il capitale o il fondo di dotazione non è superiore a € 516.456,90;
  • € 516,46 se il capitale o il fondo di dotazione supera € 516.456,90.

Il versamento è dovuto in misura forfetaria, e prescinde dal numero dei libri tenuti e delle relative pagine.

 

 

CIRCOLARE 29/2018:RIMBORSO E/O COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE

I contribuenti in possesso di specifici requisiti possono richiedere il rimborso e/o l’utilizzo in compensazione del credito IVA infrannuale previa presentazione, in via telematica, del “Modello IVA TR”.
Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 4.7.2017 n. 124040 è stato approvato il nuovo modello IVA TR con le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati.
L'aggiornamento del modello si è reso necessario a fronte delle modifiche introdotte dall'art. 3 del DL 24.4.2017 n. 50 (conv. L. 21.6.2017 n. 96). Si precisa che:
- Il nuovo modello deve essere utilizzato già a partire dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito IVA infrannuale relative al secondo trimestre 2017;
- Il limite dei 5.000 euro annui, come chiarito dalle istruzioni al modello, comprende l'ammontare complessivo dei crediti trimestrali maturati nell'anno d'imposta;
- È stata modifica la suddivisione in sezioni del quadro TD del modello, al fine di riferire l'apposizione del visto di conformità e la sottoscrizione degli organi di controllo anche all'utilizzo del credito IVA in compensazione.
Il mod. TR relativo al credito IVA del primo trimestre 2018 dovrà essere inviato telematicamente entro il 30 Aprile 2018.
 

CIRCOLARE 29/2019: DISCIPLINA FISCALE DELLA DEDUCIBILITA' DELLE PERDITE SU CREDITI DAL REDDITO D’IMPRESA

Il Legislatore fiscale, al fine di evitare facili politiche di bilancio, è sempre stato rigido nel concedere la deducibilità delle perdite su crediti, chiedendo, sostanzialmente, la presenza di determinati criteri.

 La disciplina fiscale delle perdite su crediti è stata oggetto negli ultimi anni dei seguenti interventi riformatori:

  1. all’articolo 33, comma 5, del D.L. 83/2012 “Decreto Sviluppo”;
  2. all’articolo 1, comma 160, della Legge 147/2013 “Legge di Stabilità 2014”;
  3. all'art. 13, D.Lgs. 14.09.2015, n. 147 “Decreto Internazionalizzazione”

Le ultime modifiche del  D.Lgs. 14.09.2015, n. 147 interessano i crediti vantati verso:

  • i debitori assoggettati alle procedure concorsuali e agli istituti assimilati che consentono la deducibilità “in ogni caso” della perdita;
  • i debitori non soggetti a tali procedure.

Il Decreto Internazionalizzazione ha inoltre esteso il trattamento per le perdite su crediti in caso di procedure concorsuali anche:

    -  ai piani di risanamento attestati ex art. 67, lettera d, della legge fallimentare;

    -  a tutte le procedure estere equivalenti a quelle previste dal nostro ordinamento.

 

 

CIRCOLARE 30/2018: INPS – ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2018 E GESTIONE SEPARATA INPS

Le aliquote INPS della gestione della separata sono le percentuali fissate dall'INPS, di concerto con il Governo, che determinano la spesa per i contributi obbligatori previdenziali che i professionisti senza cassa, i collaboratori a progetto, i parasubordinati, i venditori porta a porta, a domicilio, i dottorati, amministratori ecc devono pagare per essere iscritti alla Gestione Separata.
Alle aliquote, va aggiunto un ulteriore 0,72%, (articolo 59, comma 16, della legge n. 449/1997), che serve per finanziare agli iscritti, le tutele relative: a maternità, ANF Assegni per il nucleo familiare, Degenza ospedaliera, Malattia e Congedo parentale.
Dall’anno 2018, l’aliquota contributiva previdenziale per i lavoratori “parasubordinati” (collaboratori coordinati e continuativi e figure assimilate) iscritti alla sola Gestione separata (ex art. 2 co. 26 della L. 335/95) e non pensionati aumenta nuovamente di un punto percentuale.
Non si registrano invece variazioni con riguardo all’aliquota prevista per:
1. I professionisti “senza Cassa” iscritti alla sola Gestione separata e non pensionati;
2. gli iscritti alla Gestione separata che risultino assicurati anche presso altre forme previdenziali obbligatorie o titolari di pensione.

CIRCOLARE 30/2019: CERTIFICAZIONE RELATIVA AGLI UTILI ED ALTRI PROVENTI EQUIPARATI CORRISPOSTI NELL’ANNO 2018

Entro il prossimo 1° aprile 2019 (il 31 marzo 2019 cade di domenica) i soggetti che hanno corrisposto nel 2018 utili o proventi equiparati, ovvero compensi agli associati in partecipazione con apporto di solo capitale o misto (capitale/lavoro), in quest’ultimo caso anche da parte di società di persone e imprese individuali, devono rilasciare ai percettori degli stessi la relativa certificazione, utilizzando l’apposito modello approvato dall'Agenzia delle Entrate il 15.01.19.

Tra le principali novità recepite dal nuovo modello rientra l’equiparazione, effettuata dalla L. 205/2017 (legge di bilancio 2018), del trattamento fiscale degli utili derivanti da partecipazioni qualificate e degli utili derivanti da partecipazioni non qualificate, con conseguente applicazione della ritenuta a titolo di imposta del 26% per entrambe le casistiche.

 

 

CIRCOLARE 33/2018: ELENCO PERMANENTE DEGLI ISCRITTI AL 5%

Il Cinque per Mille rappresenta la quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) che i singoli contribuenti  possono destinare a tutti quegli enti che svolgono attività socialmente rilevanti.

Per ottenere il beneficio del 5‰ dell’IRPEF è stato “stabilizzato” ed è stato semplificato l’iter a carico degli enti interessati a rientrare tra i possibili beneficiari dello stesso.

In particolare è stato istituito un elenco “permanente” con conseguente eliminazione della necessità di presentare ogni anno la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva di atto

notorio relativa alla persistenza dei requisiti per l’ammissione alla ripartizione del 5‰.

Recentemente, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’elenco dei possibili beneficiari per il 2018 e rammentato le modalità con le quali comunicare eventuali modifiche o la revoca dell’iscrizione.

Soltanto i soggetti non risultanti in tale elenco sono tenuti a:

  • presentare l’istanza di iscrizione entro il 7.5.2018, tramite l’apposito software;
  • inviare entro il 2.7.2018 la dichiarazione sostitutiva per l’attestazione della sussistenza dei requisiti richiesti, tramite raccomandata A/R ovvero PEC.
 
CIRCOLARE 33/2019: DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE LITI TRIBUTARIE PENDENTI AL 24 OTTOBRE 2018

Per effetto dell’art. 6 del DL 23.10.2018 n. 119 (c.d. “decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019”), entrato in vigore il 24.10.2018 e convertito nella L. 17.12.2018 n. 136, è possibile definire in modo agevolato le liti tributarie pendenti in cui è controparte l’Agenzia delle Entrate.

Il requisito per accedere alla definizione consiste nella necessità che il ricorso in Commissione tributaria provinciale sia stato notificato, al più tardi, entro il 24.10.2018. Inoltre, la lite deve ancora essere pendente, anche in Cassazione, nel momento in cui si presenta la domanda di definizione.

Le disposizioni di attuazione della definizione delle liti pendenti sono state stabilite con il provv. Agenzia delle Entrate 18.2.2019 n. 39209, che ha anche approvato il modello per presentare la domanda entro il 31.5.2019.

Di seguito si analizza la disciplina degli art. 6 del DL 119/2018, alla luce del relativo provvedimento attuativo.

 

 

CIRCOLARE 34/2018: REGIME DELLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE E MODELLI INTRASTAT

L’art. 50, comma 6, del D.L. n. 331/1993 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 427/1993 come modificato dall’art.13, comma 4-quater, del D.L. n. 244/2016, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 19/2017 prevede l’obbligo per i soggetti passivi iva di presentare, anche per finalità statistiche, in via telematica gli elenchi riepilogativi periodici delle cessioni e degli acquisti di beni e dei servizi resi nei confronti di soggetti iva stabiliti in altro stato membro dell’UE e da questi ultimi ricevuti (c.d. modelli Intrastat).

Con il Provvedimento Agenzia delle Entrate 25.9.2017 n. 194409 sono state definite le misure di semplificazione, applicabili a partire dal 2018, relative alla presentazione dei modelli INTRASTAT.

 

Le novità riguardano principalmente l’abolizione dei modelli Intrastat relativi agli acquisti di beni e servizi per i soggetti con periodicità trimestrale, e la ridefinizione delle soglie che determinano l’obbligo di compilazione dei modelli Intrastat relativi agli acquisti di beni e servizi con periodicità mensile.

CIRCOLARE 34/2019: – RIVALUTAZIONE BENI DI IMPRESA E PARTECIPAZIONI, RISERVATA A SOCIETA’ DI CAPITALI ED ENTI COMMERCIALI

La Legge di Bilancio 2019 dispone di una nuova edizione della rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni, mediante la riproposizione riveduta e corretta della disciplina originaria di cui alla L. 342/2000; i beni rivalutabili devono essere risultanti dal bilancio dell’esercizio che era in corso al 31 dicembre 2017, e la rivalutazione può essere effettuata nel bilancio dell’esercizio successivo, per cui di norma nel bilancio 2018;La rivalutazione, va effettuata a fronte del versamento di un’imposta sostitutiva ed ha effetti sia civilistici che fiscali.

Il maggior valore iscritto in bilancio si considera riconosciuto, come nella rivalutazione disciplinata dalla L. 208/2015 con il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP del:

·         del 16% per i beni ammortizzabili

·         del 12% per i beni non ammortizzabili,

Il saldo attivo di rivalutazione può essere affrancato con un’ulteriore imposta sostitutiva (che si aggiunge, naturalmente, a quella dovuta per la rivalutazione) pari al 10%.

 

Il riconoscimento fiscale dei maggiori valori è anch’esso differito: in termini generali, infatti, il maggior valore si considera riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello in cui la rivalutazione è eseguita. La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2019 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2018 appartenenti alla stessa categoria omogenea.

CIRCOLARE 35/2018: NOVITA’ IN MATERIA DI ROTTAMAZIONE DEI RUOLI

Come noto, l’art. 6, DL 22.10.2016 n. 193/2016 ha introdotto la definizione agevolata delle somme iscritte nei carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 2000 al 2016, prevedendo l’estinzione del debito senza corresponsione delle sanzioni e degli interessi di mora. In tal caso, il contribuente avrebbe dovuto presentare la relativa domanda entro il 21.4.2017.

Recentemente, l’art. 1, commi da 4 a 10-quater, DL 16.10.2017 n. 148/2017, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”, previa domanda da presentare entro il 15.5.2018 ha disposto:

  • La (ri)ammissione alla definizione agevolata delle somme iscritte nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016:
  • Per i carichi compresi in piani di dilazione al 24.10.2016 per i quali il debitore non ha effettuato il versamento delle rate scadute al 31.12.2016 con relativa esclusione dalla precedente definizione agevolata;
  • Per i carichi per i quali non è stata presentata la domanda di definizione entro il 21.4.2017;
  • L’estensione dell’ambito di applicazione della definizione agevolata ai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1 al 30.9.2017 (c.d. rottamazione-bis).

Di seguito si riepilogano gli aspetti principali della procedura relativa alla c.d. “rottamazione- bis”

 
CIRCOLARE 36/2018: COMUNICAZIONE DELLE LIQUIDAZIONI IVA PERIODICHE

Ai sensi dell'art. 21-bis del DL 78/2010, a decorrere dall'anno d'imposta 2017, i soggetti passivi IVA sono tenuti a comunicare trimestralmente i dati delle liquidazioni IVA periodiche effettuate.

La comunicazione deve essere effettuata trimestralmente entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre solare (fatta eccezione per i dati relativi al secondo trimestre dove la scadenza è prorogata di 16 giorni).

La prossima Comunicazione da inviare, relativa al primo trimestre 2018, è in scadenza il prossimo 31 maggio 2018.

 
CIRCOLARE 37/2018: DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE PER L’ANNO 2017 (MOD. REDDITI 2018 – PERSONE FISICHE)

L’Agenzia delle Entrate con proprio Provvedimento del 31/01/2018 n.2844 ha approvato il nuovo Modello Redditi 2018 - Persone Fisiche e le relative istruzioni per la presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno 2017 che deve essere effettuato entro il 31 ottobre 2018.

I versamenti delle imposte a saldo e in acconto risultanti dalla dichiarazione, devono essere effettuati, entro il 2 luglio 2018 (30 giugno 2018 cade di sabato) senza maggiorazione di interessi.

Inoltre, è consentito versare le imposte dovute entro il 30° giorno successivo a quello di scadenza del termine ovvero il 20 agosto 2018 con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.

Lo slittamento al 30 agosto con la maggiorazione dello 0,40%, invece che al 31 luglio 2018 è dovuto in quanto, quest’anno il 30 giugno termine ordinario cade di sabato e il termine per il versamento delle imposte slitta al 2 luglio, di conseguenza il trentesimo giorno successivo al 2 luglio verrebbe a cadere il giorno 1 agosto. In tal caso si usufruisce della proroga di ferragosto e dello slittamento al 20 agosto 2018.

 
CIRCOLARE 37/2019 : DICHIARAZIONE D'INTENTO

I contribuenti che nel 2018 (o nei 12 mesi precedenti) hanno effettuato esportazioni e/o altre operazioni a esse assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo, possono acquistare beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA nel limite di un importo definito “planfond”, corrispondente al totale delle esportazioni e/o operazioni assimilate registrate nel 2018 (o nei 12 mesi precedenti).

A tal fine, è necessario trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di intento preventivamente agli acquisti che si intendono effettuare.

Di seguito si riepilogano gli aspetti principali della procedura.

 

 

CIRCOLARE 38/2018: DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE SOCIETÀ DI PERSONE PER L’ANNO 2017 (MOD. REDDITI 2018 SOCIETÀ DI PERSONE)

Le società di persone e le associazioni, residenti nello stato sono tenute a presentare le dichiarazioni dei redditi per l’anno 2017 (modello REDDITI SP 2018), senza incorrere in sanzioni entro il 31 ottobre 2018 esclusivamente per via telematica.

Si ricorda, che la dichiarazione IRAP non può più essere trasmessa in forma unificata ma va presentata in forma autonoma in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

Con il Provvedimento 30 gennaio 2018, n. 24821, l’Agenzia delle Entrate ha approvato in via definitiva, con le relative istruzioni, il modello Redditi SP 2018, relativo ai redditi prodotti nel 2017.

 

Si rammenta, inoltre, che il suddetto modello va utilizzato per dichiarare i redditi prodotti nel corso del 2017 al fine di determinare la quota di reddito (o perdita) imputabile a ciascun socio o associato agli effetti delle imposte personali (IRPEF o IRES dovute dai singoli soci).

CIRCOLARE 39/2018: NOTE DI VARIAZIONE IVA (In aumento e in diminuzione)

In via generale, tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA devono essere documentate attraverso l’emissione della fattura.

A fianco a tale obbligo è riconosciuta la possibilità di rettifica, da parte del cedente/prestatore, delle operazioni, una volta che la fattura sia stata annotata nel registro delle fatture emesse, distinguendo l’obbligo di emissione della fattura integrativa, dalla facoltà di emissione di una nota di variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta.

Qui di seguito viene riepilogata sinteticamente la disciplina delle note di variazione sia in diminuzione (c.d. Nota Credito) che in aumento (c.d. Nota Debito), anche alla luce delle novità introdotte dal DL. 50/2017 in materia di detrazione dell’IVA.

 
CIRCOLARE 40/2019: MECCANISMO DELL’INVERSIONE CONTABILE c.d. “REVERSE CHARGE”

Il reverse charge (o inversione contabile) è uno speciale meccanismo tale per cui, in deroga alle regole ordinarie del sistema dell'IVA, il debitore d'imposta è il cessionario o committente dell'operazione. 

L’applicazione del reverse charge nell’ambito delle (specifiche) operazioni interne, come previsto dalla Direttiva UE, ha carattere temporaneo. In particolare al 31.12.2018 scadeva l’operatività del meccanismo in esame applicabile alle cessioni di:

  • telefoni cellulari;
  • console da gioco, tablet PC e laptop, nonché dispositivi a circuito integrato;
  • quote di emissione di gas a effetto serra;
  • gas / energia elettrica a un soggetto passivo – rivenditore.

In sede di conversione del D.L. 119/2018 è stato recepito il differimento al 30 giugno 2022, di cui alla Direttiva 2018/1695/CE, dell’applicazione del meccanismo del reverse charge alle operazioni suddette.

Qui di seguito si riepiloga la disciplina del reverse charge di cui all’art. 17 DPR 633/1972.

 

 

CIRCOLARE 41/2018: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA C.D. IMU ACCONTO 2018

Il prossimo 18.6.2018 (il 16.6.2018 cade di sabato) scade il termine per effettuare il versamento dell’acconto IMU 2018.

In particolare si rammenta che per il 2018:

  • La Legge di Bilancio 2018 ha confermato il blocco degli aumenti del carico impositivo rispetto al 2015 (ferme restando le specifiche esclusioni, quale quella prevista per i Comuni in dissesto finanziario nonché per quelli istituiti a seguito di fusione);
  • Il MEF ha aggiornato con apposito Decreto i coefficienti utilizzabili per calcolare il c.d. “valore contabile” degli immobili accatastati / accatastabili categoria D, non iscritti in Catasto, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati.

Di seguito vengono descritte le principali modalità per il calcolo dell’imposta comunale dovuta sugli immobili.

 

 

CIRCOLARE 42/2018: TASI TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI

La TASI è un tributo per i servizi indivisibili dovuta da chi detiene a qualsiasi titolo   fabbricati e aree edificabili, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e dell’abitazione principale.

Entro il prossimo 18.6.2018 va effettuato il versamento dell’acconto TASI 2018.

Di seguito vengono descritte le principali modalità per il calcolo della TASI 2018.

 

 

CIRCOLARE 42/2019: DEFINIZIONE AGEVOLATA 2018 DEI CARICHI AFFIDATI ALL'AGENTE DELLA RISCOSSIONE (C.d. “ROTTAMAZIONE TER”)

Il DL 23.10.2018 n. 119, pubblicato sulla G.U. 23.10.2018 n. 247, ha introdotto importanti novità in materia di rottamazione dei ruoli, prevedendo la riapertura dei termini per aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione nell’intervallo temporale dall’1.1.2000 al 31.12.2017 (cd. Rottamazione ter).

Recentemente l’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha aggiornato il mod. DA-2018 e DA-2018-D, da presentare entro il 30.4.2019 da parte dei soggetti che intendono aderire alla definizione agevolata. L’aggiornamento si è reso necessario a seguito dell’estensione della “rottamazione-ter”, ad opera del Decreto c.d. “Semplificazioni”, ai soggetti che hanno aderito alla “rottamazione-bis” e che non hanno effettuato entro il 7.12.2018 il versamento delle rate scadute.

Tali soggetti, al fine di rientrare nella definizione agevolata devono presentare il citato modello. Diversamente, coloro che hanno provveduto al versamento entro il 7.12.2018 sono automaticamente ammessi.

 

Di seguito si analizza la disciplina della c.d. “rottamazione ter”.

CIRCOLARE 43/2018: ACQUISTO DI CARBURANTI NOVITÀ IN MATERIA DI DOCUMENTAZIONE E PAGAMENTO

A decorrere dall’1.7.2018, è soppresso l’utilizzo della scheda carburante. Da tale data gli acquisti di carburante presso gli impianti di distribuzione saranno documentati da fattura elettronica.

Contestualmente il Legislatore ha previsto che ai fini della detrazione dell’IVA / deducibilità del costo gli acquisti di carburante devono essere effettuati tramite strumenti “tracciabili”.

È necessario pertanto utilizzare specifici mezzi di pagamento:

  • assegni, bancari / postali, circolari e non, nonché vaglia cambiari / postali di cui al RD n. 1736/33 e al DPR n. 144/2001;
  • mezzi di pagamento elettronici previsti dall’art. 5, D.Lgs. n. 82/2005 secondo le linee guida emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) con la Determinazione n. 8/2014 tra cui, ad esempio:
  1.  addebito diretto;
  2.  bonifico bancario / postale;
  3.  bollettino postale;
  4.  carte di debito, di credito, prepagate ovvero altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in c/c.
 

 

CIRCOLARE 43/2019: – RIMBORSO E/O COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE

I contribuenti in possesso di specifici requisiti possono richiedere il rimborso e/o l’utilizzo in compensazione del credito IVA infrannuale previa presentazione, in via telematica, del “Modello IVA TR”.

Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 19.3.2019 n. 64421 è stato approvato il nuovo modello IVA TR con le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati. La nuova versione andrà utilizzata a decorrere dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito IVA relativo al primo trimestre dell’anno d’imposta 2019.

L'aggiornamento del modello si è reso necessario al fine di recepire due importanti novità: includere tra i soggetti passivi anche il Gruppo IVA e far beneficiare degli effetti premiali previsti dall’Agenzia delle Entrate i contribuenti con elevato  livello di affidabilità derivante dall’applicazione degli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità).

Si rammenta che:

-          il limite al cui mancato superamento non è richiesta la garanzia per il rimborso del credito IVA è fissato a € 30.000;

-          per importi superiori a € 5.000 è previsto l’obbligo di apposizione del visto di conformità anche alle richieste di compensazione del credito IVA trimestrale;

-          l’utilizzo in compensazione del credito IVA per importi superiori a € 5.000 annui è previsto a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione dell’istanza.

 

Il mod. TR relativo al credito IVA del primo trimestre 2019 dovrà essere inviato telematicamente entro il 30 Aprile 2019.

CIRCOLARE 44/2018: DIRITTO ANNUALE 2018 DOVUTO ALLA C.C.I.A.A.

Il diritto annuale CCIAA dovuto per il 2018 da società di capitali e di persone, imprese individuali, cooperative, consorzi, società semplici, società tra avvocati e da soggetti iscritti esclusivamente al REA è ridotto nella misura del 50% in applicazione dell’art. 28 comma 1 DL 24.6.2014 n. 90 (conv. in L. 11.8.2014 n. 114) il quale aveva avviato un processo di progressiva riduzione degli importi.

In merito alla determinazione del diritto dovuto vanno considerate anche le maggiorazioni eventualmente deliberate dalle singole Camere di Commercio.

Il termine per il versamento del diritto annuale coincide con quello previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, sempre con la possibilità di differire il pagamento ai successivi 30 giorni applicando la maggiorazione dello 0,40%.

 

Pertanto, considerate le “nuove” scadenze, il versamento deve essere effettuato entro il 2.7.2018 (in quanto il 30.6 cade di sabato) ovvero il 20.8.2018 con la maggiorazione dello 0,40%.

CIRCOLARE 44/2019 : DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE PER L’ANNO 2018 (MOD. REDDITI 2019 – PERSONE FISICHE)

Con il Provvedimento del 30.1.2019 n. 23596 dell’Agenzia dell’Entrate, è stato approvato il Mod. REDDITI 2019 delle persone fisiche con le relative istruzioni, utilizzabile per la predisposizione della dichiarazione dei redditi 2018.

Il modello va presentato, in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, entro il 30.09.2019.

I versamenti delle imposte a saldo e in acconto risultanti dalla dichiarazione, devono essere effettuati, entro il 1 luglio 2019 (30 giugno 2019 cade di domenica) senza maggiorazione di interessi.

 

Inoltre, è consentito versare le imposte dovute entro il 30° giorno successivo a quello di scadenza del termine ovvero il 31 luglio 2019 con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.

CIRCOLARE 45/2018: DICHIARAZIONE IMU PER L’ANNO 2017

La presente per comunicarVi che il termine per la presentazione della dichiarazione annuale IMU è stato fissato a regime al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni o l’inizio del possesso.

Ne consegue che il termine di presentazione della dichiarazione IMU per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto nel corso dell’esercizio 2017 è fissato al 2 luglio 2018 ( il 30 giugno cade di sabato).

Si precisa che la dichiarazione IMU è valevole anche ai fini della TASI. Con l’art. 1, comma 687 della Legge n. 147/2013, infatti, il legislatore stabilisce che ai fini dell’obbligo dichiarativo TASI occorre far riferimento alle regole IMU.

 
CIRCOLARE 45/2019: FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI DAL 1 GENNAIO 2019 NUOVE MODALITA’ PER L’IMPOSTA DI BOLLO E NUOVI CODICI TRIBUTO

Dal 2019 sono state riviste le modalità di versamento dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche “senza” IVA di importo superiore a € 77,47. In particolare è disposto che dall’1.1.2019:

  • il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre è effettuato entro il giorno 20 del mese successivo;
  • l’Agenzia delle Entrate rende noto l’ammontare dovuto nell’area riservata del proprio sito Internet;
  • il pagamento può essere effettuato con addebito diretto sul c/c bancario o postale ovvero con il mod. F24.

In attuazione di quanto sopra con la risoluzione n. 42/E del 9 aprile 2019 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile nell’area riservata della Sezione “Fatture e corrispettivi” l’importo dell’imposta di bollo dovuta per le fatture del primo trimestre da versare entro il prossimo 23.4.2019 ed ha istituito i codici tributo per il versamento con il mod. F24.

 
CIRCOLARE 46/2018: ASSOGGETTABILITÀ AD IRAP DI PROFESSIONISTI, AGENTI E PICCOLI IMPRENDITORI – SCELTE NELLA PROSSIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

La presente per comunicarVi che in vista delle scadenze dichiarative occorre porre attenzione alla scelta di assoggettare o meno ad Irap i redditi dei professionisti.

Nel 2016 la giurisprudenza delle Sezioni Unite dalla Corte di Cassazione ha contribuito, con ben tre sentenze, a determinare i criteri in base ai quali stabilire quando il reddito professionale sia o meno assoggettabile all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

 
CIRCOLARE 46/2019: DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI PER L’ANNO 2018 (MOD. REDDITI 2019 – SOCIETÀ DI CAPITALI)

Le società di capitali, dopo l’approvazione del bilancio di esercizio 2018, al fine di determinare il reddito d’impresa e le relative imposte, devono compilare e presentare la Dichiarazione dei Redditi sul Modello REDDITI 2019 approvato e aggiornato dal Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2019 n.23599 per le società di capitali e gli enti commerciali, contenente i quadri per dichiarare i redditi relativi al periodo d’imposta 2018.

Si ricorda che, la dichiarazione IRAP, non può più essere trasmessa in forma unificata ma va presentata in forma autonoma in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

 

 

CIRCOLARE 47/2018: DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI PER L’ANNO 2017 (MOD. REDDITI 2018 – SOCIETÀ DI CAPITALI)

Le società di capitali, dopo l’approvazione del bilancio di esercizio 2017, al fine di determinare il reddito d’impresa e le relative imposte, devono compilare e presentare la Dichiarazione dei Redditi sul Modello REDDITI 2018 approvato e aggiornato dal recente Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21 maggio 2018 per le società di capitali e gli enti commerciali, contenente i quadri per dichiarare i redditi relativi al periodo d’imposta 2017.

Si ricorda che, la dichiarazione IRAP, non può più essere trasmessa in forma unificata ma va presentata in forma autonoma in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

 
CIRCOLARE 48/2018: STUDI DI SETTORE PER LA DETERMINAZIONE PRESUNTIVA DEI RICAVI O COMPENSI AI FINI DELLE I.I. D.D. ED IVA PER L’ESERCIZIO 2017

Gli studi di settore rappresentano:

  • Uno strumento di ricostruzione dei ricavi e/o compensi derivanti da attività d’impresa e di arti e professioni;
  • Un metodo di accertamento analitico-induttivo dei ricavi e compensi.

Per il periodo d’imposta 2017, l’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli degli studi di settore e le relative istruzioni, che costituiscono parte integrante della dichiarazione dei redditi da presentare con modello REDDITI 2018.

Si tratta dell’ultimo anno in cui verranno applicati, poiché saranno sostituiti dagli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA).

In previsione di quanto suddetto, di seguito, si fornisce una sintesi della disciplina relativa agli studi di settore, nonché delle relative novità, i cui dati dovranno essere indicati nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore da allegare alla dichiarazione dei redditi.

 
CIRCOLARE 48/2019: I NUOVI INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITA’ (ISA) – APPROVATI GLI ISA PER IL 2018

L'art. 9-bis del DL 24 aprile 2017, n. 50 ha istituito gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni volti a sostituire progressivamente gli studi di settore e i parametri contabili.

Tali indici si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31.12.2018.

Tali strumenti:

·         verificano la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale;

·         esprimono, su una scala da 1 a 10, il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente.

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 126200/2019 del 10.05.2019 sono stati finalmente aggiunti gli ulteriori tasselli necessari per “completare” la nuova disciplina in materia di Isa, sebbene il lavoro non sia ancora finito, mancando all’appello il software per l’elaborazione dei dati, grazie al quale gli Isa potranno trovare concreta applicazione.

 

Di seguito si fornisce un quadro di sintesi sui principali aspetti che caratterizzano tali indicatori.

CIRCOLARE 49/2018: CESSIONI DI CARBURANTI PRESSO DISTRIBUTORI STRADALI - RINVIO DELL’OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA

A decorrere dall’1.7.2018, è soppresso l’utilizzo della scheda carburante. Da tale data gli acquisti di carburante presso gli impianti di distribuzione saranno documentati da fattura elettronica.

Il DL 28.6.2018 n. 79, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 28.6.2018 n. 148, ha prorogato all’1.1.2019 il termine di entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di benzina e gasolio effettuate presso impianti stradali di distribuzione.

Resta fermo, invece, il termine dell’1.7.2018 per l’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica relativamente alle altre tipologie di cessioni di benzina e gasolio per autotrazione effettuate verso soggetti passivi IVA, ossia per quelle non effettuate presso i distributori stradali.

La proroga non modifica il termine di entrata in vigore delle disposizioni normative introdotte dall’art. 1 co. 922 e 923 della L. 205/2017, secondo cui a decorrere dall’1.7.2018, ai fini della detrazione dell’IVA / deducibilità del costo, gli acquisti di carburante devono essere effettuati tramite strumenti “tracciabili”. 

 
CIRCOLARE 50/2018: DISCIPLINA DELL'ISTITUTO DEL GRUPPO IVA

L’istituto del Gruppo IVA, introdotto nell’ordinamento nazionale con la legge di bilancio 2017 (art. 1 co. 24 ss. della L. 11.12.2016 n. 232), consente a una pluralità di soggetti passivi IVA, nel rispetto di determinate condizioni e previo esercizio di una specifica opzione, di operare come un unico soggetto passivo ai fini dell’imposta. Ciò comporta, fra l’altro, che le operazioni infragruppo non sono soggette ad IVA.

 

 

CIRCOLARE 51/2018: PARAMETRI PER LA DETERMINAZIONE DEI RICAVI DEI COMPENSI E DEL VOLUME D’AFFARI PER L’ANNO 2017

La presente per comunicarVi che per l’anno 2017 continuano ad essere applicati i parametri per gli esercenti imprese o arti e professioni per i quali non esiste lo studio di settore, ovvero per le attività per le quali lo studio pur esistendo non è applicabile.

Al pari degli studi di settore, i parametri contabili costituiscono:

  • strumento di ricostruzione dei ricavi e/o compensi derivanti da attività d'impresa e di arti o professioni;
  • metodo di accertamento analitico-induttivo dei ricavi e dei compensi ai sensi dell'art. 39 co. 1 lett. d) del DPR 600/73.

La presente analisi esamina i parametri contabili quale strumento di ricostruzione presuntiva di ricavi e compensi derivanti da attività d’impresa, di arti o professioni, riepilogando l'ambito soggettivo, i criteri di compilazione della comunicazione dei dati rilevanti, nonché l'adeguamento in dichiarazione.

 
CIRCOLARE 52/2018: DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D’IMPOSTA DELL’ANNO 2017 MODELLO 770/2018

Entro il 31.10.2018 i sostituti d’imposta sono tenuti presentare il modello 770/2018 al fine di comunicare i dati non inclusi nelle Certificazioni Uniche.

Dal 2017 non opera più la distinzione tra modello 770 Ordinario e Semplificato, a seguito dell’accorpamento degli stessi in un unico modello.

Si riepilogano di seguito le diverse possibili modalità di presentazione ed in particolare le modalità da seguire in caso di presentazione integrale o di sdoppiamento del modello.

 
CIRCOLARE 54/2018: SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI

La presente per comunicarVi che dal 1° agosto al 31 agosto di ogni anno sono sospesi i termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie e a quelle amministrative, quindi, in primis, quelli per i ricorsi e gli appelli dinanzi alle Commissioni tributarie. Oltre a ciò, la sospensione si applica ai pagamenti delle somme richieste mediante gli accertamenti "esecutivi" e agli adempimenti connessi ad alcuni istituti deflativi del contenzioso.

Il periodo di sospensione comprende quindi 31 giorni. Tale periodo è computato tenendo conto del calendario comune, secondo l'unità di misura del giorno. La sospensione opera di diritto e non è rinunciabile.

Occorre premettere che la sospensione concerne, salvo le eccezioni che verranno illustrate, i termini processuali, quindi non rientrano nella "pausa estiva", tra gli altri:

·         i termini di decadenza per la notifica degli atti impositivi;

·         i termini decadenziali entro cui il contribuente deve domandare il rimborso delle imposte;

·         i termini per il versamento delle imposte;

·         i termini per le richieste di autotutela e di sgravio delle somme iscritte a ruolo;

 

il termine di 60 giorni che deve intercorrere tra consegna del verbale ed emissione dell’accertamento ex art. 12 co. 7 della L. 27 luglio 2000 N. 2012 (Cass. 20.4.2016. n.7995).

CIRCOLARE 55/2018: COMUNICAZIONE DEI DATI DELLE FATTURE EMESSE E RICEVUTE - SPESOMETRO 2018

Lo spesometro prevede l’obbligo per i soggetti IVA di inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture emesse, ricevute, bollette doganali e delle relative note di variazione, a prescindere dal relativo importo. L’invio dei dati in esame va effettuato con riferimento a ciascun trimestre, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento. Tuttavia per il 2018 è data la possibilità di scegliere se inviare i dati fatture con cadenza trimestrale ovvero semestrale. L’invio dei dati fatture emesse e ricevute relative al secondo trimestre ovvero al primo semestre 2018 (per scelta) dovrà essere effettuato entro il 1° ottobre 2018 (il 30.9 cade di domenica).

 

 

 

CIRCOLARE 56/2018: ASSOLVIMENTO DELL’IVA PER LE OPERAZIONI EFFETTUATE NEI CONFRONTI DELLO STATO O DI ENTI PUBBLICI c.d. “SPLIT PAYMENT”

Lo “SPLIT PAYMENT” rappresenta un meccanismo di assolvimento dell’Iva per le operazioni effettuate nei confronti dello Stato o di Enti Pubblici, disciplinato dalla norma dell’articolo 17–ter nel D.P.R n. 633/1972. Tale meccanismo prevede che l’IVA addebitata dal fornitore nelle relative fatture sia versata dal soggetto acquirente o committente (Pubblica Amministrazione o società) direttamente all’Erario, anziché dallo stesso fornitore o prestatore, scindendo, quindi, il pagamento del corrispettivo dal pagamento della relativa imposta. Pertanto, il cedente o prestatore emette la fattura con addebito dell’IVA, riportando sulla stessa l’annotazione “scissione dei pagamenti”, ma non riceve l’imposta in rivalsa da parte del cessionario o committente.

L’art. 1 del DL 24.4.2017 n. 50, conv. L. 21.6.2017 n. 96, e l’art. 3 del DL 16.10.2017 n.148 conv. L. 4 dicembre 2017 n. 172 hanno modificato l’art. 17-ter del DPR 633/72:

-  estendendo l’ambito di applicazione del c.d. “split payment”, a nuovi soggetti passivi IVA, in particolar modo, ai lavoratori autonomi;

- ampliando i soggetti destinatari dello stesso

A distanza di pochi mesi, l’art. 11 del decreto legge 12 luglio 2018 N. 87 convertito dalla L. 9 agosto 2018 n. 96, c.d. “Decreto dignità”, ha ripristinato l’esclusione dall’applicazione dello “split payment” per i lavoratori autonomi.

Di seguito, si riepiloga la disciplina dettata in tema di “split payment”, alla luce delle novità introdotte dal predetto decreto.
CIRCOLARE 59/2018: COMUNICAZIONE DELLE LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA REGIME SANZIONATORIO – RAVVEDIMENTO OPEROSO

Come noto, a decorrere dal 2017 è stato introdotto per i soggetti passivi IVA l’obbligo di inviare all’Agenzia delle Entrate, con cadenza trimestrale, i dati delle liquidazioni periodiche IVA.

Con la presente circolare si vogliono mettere in evidenza gli aspetti legati al regime sanzionatorio e alla possibilità di ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso. 
CIRCOLARE 60/2018: IMPOSTA DI BOLLO PER LA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVO – CONTABILE

Le principali disposizioni normative in materia di imposta di bollo in relazione alla documentazione amministrativo – contabile delle imprese sono analizzate con riferimento ai seguenti aspetti:

1.      Imposta di bollo sui libri sociali;

2.      Principio di alternatività tra l’imposta di bollo e l’imposta sul valore aggiunto;

3.      Imposta di bollo su fatture, note, ricevute e altri documenti;

4.      Modalità di assolvimento dell’imposta di bollo;

5.      Aspetti contabili e fiscali;

6.      Utilizzo del valore bollato dal professionista;

Regime sanzionatorio.
CIRCOLARE 61/2018: OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA NEL SETTORE PRIVATO DAL 1 GENNAIO 2019 (BUSINESS TO BUSINESS E BUSINESS TO CONSUMER)

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 e 915-917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria nelle operazioni tra privati (Business to Business e Business to Consumer), a decorrere in generale dall’1.1.2019.

L’obbligo è invece già in vigore da luglio 2018 per la cessione di gasolio e benzina per autotrazione, tranne quelle effettuate presso impianti stradali di distribuzione, nonché per i subappalti o subforniture nella filiera degli appalti pubblici.

L’impatto per gli operatori è particolarmente rilevante giacché cambierà radicalmente molte abitudini e prassi operative sia per le aziende che provvedono in proprio alla gestione degli adempimenti di fatturazione e tenuta della contabilità, sia per quelle che si affidano in tutto o in parte a terzi (Studi professionali ecc.).

Va altresì premesso che il quadro applicativo non risulta ancora del tutto completo, mancando provvedimenti e/o istruzioni per la gestione di molte operazioni particolari (autofatture omaggi/cessioni gratuite, splafonamento esportatori abituali, passaggi interni, estrazioni depositi Iva, etc.) nonché per la protocollazione delle fatture ricevute e l’integrazione di quelle in reverse charge.

 

Con la presente si fornisce una sintesi della disciplina e delle novità introdotte in materia di fatturazione elettronica nel settore privato.

CIRCOLARE 63/2018: ACCONTO IRES E IRAP ANNO 2018 PER LE SOCIETÀ DI CAPITALI ED ENTI COMMERCIALI E NON

Entro il prossimo 30 novembre, le società di capitali (S.p.A. e S.r.l. e S.a.p.a) e gli enti commerciali e non commerciali con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare devono effettuare il versamento della seconda o unica rata di acconto relativo all’IRES e all’IRAP per l’anno 2018.

Per le società il cui esercizio sociale non coincide con l’anno solare, il termine di versamento del secondo acconto è stabilito entro l’undicesimo mese dell’esercizio.

Si riepilogano le modalità di calcolo e i termini di versamento dei suddetti acconti.
CIRCOLARE 64/2018: ACCONTO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Entro il prossimo 30 novembre 2018, deve essere effettuato il versamento della seconda rata di acconto per l’anno 2018 relativo ai contributi previdenziali determinati in misura percentuale sul reddito eccedente il minimale.

Si riepilogano le modalità di calcolo e i termini di versamento dei suddetti acconti.

 

 

 

CIRCOLARE 65/2018: ACCONTO IRPEF ANNO 2018 PER LE PERSONE FISICHE

Le persone fisiche, entro il prossimo 30 novembre 2018, devono effettuare il versamento della seconda rata di acconto per l’anno 2018 relativo all’IRPEF e all’IRAP.

Si riepilogano le modalità di calcolo e i termini di versamento dei suddetti acconti.

 

 

 

CIRCOLARE 66/2018 : ACCONTO IRAP ANNO 2018 PER LE SOCIETÀ DI PERSONE E SOGGETTI ASSIMILATI

Entro il prossimo 30 novembre, le società di persone (S.n.c. e S.a.s.) e soggetti assimilati (associazione professionisti) devono effettuare il versamento della seconda rata di acconto relativo all’IRAP per l’anno 2018.

Ai sensi dell’art. 30 del D.lgs. 446/97 e dell’art. 17 co. 3 del DPR 435/2001, i versamenti in acconto relativi all’IRAP devono essere effettuati secondo le modalità e nei termini previsti per le imposte sui redditi. Precisamente se il debito IRAP complessivo è:

  • inferiore o uguale a € 51,65, non è dovuto alcun acconto
  • compreso tra € 51,65 ed € 257,52, il versamento deve essere effettuato in unica soluzione, il 30 novembre 2018 nella misura del 100%.
  • superiore ad € 257,52, il versamento dell’acconto deve essere effettuato in due rate:
    • la prima, nella misura del 40%, entro la scadenza del versamento a saldo relativo alla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente;
    • la seconda, nella misura del 60 % (ossia 100%- 40%), entro il 30 novembre 2018.
 

 

CIRCOLARE 67/2018: ACCONTO DELLA “CEDOLARE SECCA” SULLE LOCAZIONI DI IMMOBILI ABITATIVI

Entro il prossimo 30 novembre 2018, le persone fisiche che hanno optato per l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% - 21% ai redditi da locazione di immobili ad uso abitativo (cd. “Cedolare secca”), sono tenuti a versare la seconda o unica rata dell’acconto 2018 di tale imposta.

 

 

CIRCOLARE 68/2018: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA C.D. IMU SALDO 2018

Entro il prossimo 17.12.2018 scade il termine per effettuare il versamento della seconda rata dell’imposta municipale propria per l’anno 2018, a titolo di saldo IMU 2018.

 
Di seguito vengono descritti gli aspetti principali concernenti l’imposta municipale propria, con particolare riferimento alla determinazione del saldo.
CIRCOLARE 69/2018: TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI C.D.TASI SALDO 2018

Entro il prossimo 17.12.2018 scade il termine per effettuare il versamento della seconda rata dell’imposta municipale propria per l’anno 2018, a titolo di saldo IMU 2018.

 

Di seguito vengono descritti gli aspetti principali concernenti l’imposta municipale propria, con particolare riferimento alla determinazione del saldo.

CIRCOLARE 70/ 2018: NOVITÀ IN MATERIA DI ROTTAMAZIONE E ANNULLAMENTO DEI RUOLI (C.d. “ROTTAMAZIONE TER”)

Con il DL 23.10.2018 n. 119, pubblicato sulla G.U. 23.10.2018 n. 247, è stato emanato il c.d. “decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019”.

Il DL 119/2018 è entrato in vigore il 24.10.2018, giorno successivo alla sua pubblicazione, sebbene, per numerose disposizioni sono previste specifiche decorrenze.

Tale decreto ha introdotto importanti novità in materia di rottamazione dei ruoli, disciplinate rispettivamente negli artt. 3, 4 e 5 dello stesso. In particolare, l’art. 3 del citato decreto (re)introduce la procedura di definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione nell’intervallo temporale dall’1.1.2000 al 31.12.2017, consentendo il pagamento dei debiti ivi contenuti al netto delle sanzioni, degli intessi di mora delle sanzioni e delle somme aggiuntive di cui all’articolo 27, comma 1, D.Lgs. 46/1999.

 

Di seguito si analizzano le novità in materia di “rottamazione dei ruoli” contenute nel suddetto DL 119/2018, precisando, in ogni caso che lo stesso è in corso di conversione in legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche ed integrazioni.

CIRCOLARE 71/2018: INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO VOLTI AL RISPARMIO ENERGETICO COMUNICAZIONE ALL’ENEA - MODALITÀ E TERMINI

In relazione agli interventi di cui all’art. 16 del DL 63/2013 (recupero edilizio, interventi antisismici e c.d. “bonus mobili”), il co. 2-bis, inserito dalla L. 205/2017 (legge di bilancio 2018), dispone che: “Al fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sono trasmesse per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi effettuati. L’ENEA elabora le informazioni pervenute e trasmette una relazione sui risultati degli interventi al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’economia e delle finanze, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali”.

Considerato che il fine del nuovo adempimento è quello di “effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi”, la comunicazione all’ENEA deve essere inviata soltanto per gli interventi di recupero che sono anche volti al risparmio energetico e non per tutti gli interventi di recupero di cui all’art. 16-bis del TUIR.

Con la guida ENEA 21.11.2018 sono state riepilogate le informazioni necessarie per la trasmissione dei dati.

 

 

 

CIRCOLARE 72/2018: IVA – ACCONTO 2018 E RELATIVI METODI DI CALCOLO

L’obbligo di versamento di un anticipo (acconto) sull’IVA dovuta per l’ultimo periodo dell’anno (mese o trimestre) è disposto dall’art. 6 della L. 29.12.90 n. 405.

Il termine per il versamento dell’acconto è fissato il giorno 27 del mese di dicembre di ogni anno. Per l’anno 2018, tale termine scade il giorno 27.12.2018.

Il contribuente tenuto al versamento dell’acconto ha a disposizione tre modalità (metodo “storico”, metodo “previsionale” e metodo “analitico”) di determinazione dello stesso, descritte nella presente scheda. Al riguardo, si ricorda che al contribuente è concessa la facoltà di versare l’acconto applicando il metodo a lui più favorevole o di più semplice adozione, ovvero di non versare alcun importo qualora, in base al metodo scelto, non risulti alcuna somma dovuta.

In ogni caso, l’acconto IVA non è dovuto se l’importo determinato è inferiore a 103,29 euro.

Per il versamento dell’acconto, tutti i contribuenti devono utilizzare il modello di pagamento unificato F24.

 

 

 

 

CIRCOLARE 73/2018: RILEVANZA PENALE DELL’OMESSO VERSAMENTO DEL SALDO IVA ANNUALE E DELL’ INDEBITA COMPENSAZIONE

L’omesso versamento dell’IVA risultante dalla dichiarazione annuale e l’utilizzo in compensazione di crediti inesistenti o non spettanti, in presenza di importi superiori a € 250.000,00 (il limite precedente era pari a € 50.000,00) hanno rilevanza penale (reclusione da 6 mesi a 2 anni).

Ai sensi dell’art. 10-ter, D.Lgs. n. 74/2000, il reato si realizza se la violazione si protrae oltre il termine di versamento dell’acconto relativo all’anno successivo.

Entro il 27.12.2018 è pertanto opportuno monitorare l’omesso versamento risultante dal mod. IVA 2018, relativo al 2017.

Va tuttavia sottolineato che, come previsto dall’art. 13, D.Lgs. n. 74/2000, il predetto reato non è punibile se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il debito tributario, comprese sanzioni e interessi, è stato estinto mediante integrale pagamento di quanto dovuto.

 

 

CIRCOLARE 78/2018: DICHIARAZIONE PER LE RITENUTE D’ACCONTO SULLE PROVVIGIONI DI INTERMEDIAZIONE PER AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO

Per gli agenti che si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti o terzi, entro il prossimo 31 dicembre 2018 scade il termine per l’invio della dichiarazione alla propria casa mandante per poter usufruire dell’applicazione della ritenuta d’acconto in misura ridotta applicata alle provvigioni riconosciute nel 2019.

La suddetta dichiarazione ha lo scopo di consentire alle imprese mandanti di operare, all’atto del pagamento della provvigione, una ritenuta d’acconto del 23% calcolata sul 20%, anziché sul 50%, delle provvigioni spettanti per le ipotesi in cui l’agente dichiara di avvalersi in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi.

Il mancato inoltro della predetta dichiarazione comporterà automaticamente l’applicazione della ritenuta fiscale, in misura ordinaria, del 23% sul 50% della base imponibile.

Con il D.Lgs. 175/2014 (cosiddetto Decreto Semplificazioni) il Legislatore, modificando il comma 7 dell’articolo 25-bis, D.P.R. 600/1973, ha previsto l’emanazione di uno specifico decreto attuativo che avrebbe dovuto apportare alcune modificazioni all’adempimento in oggetto. Ad oggi, a distanza di tre anni dall’introduzione delle richiamate modifiche, nessun decreto attuativo è stato ancora emanato e, pertanto, occorrerà fare ancora riferimento alle precisazioni fornite sul punto dalla stessa Agenzia delle Entrate (Circolare n. 31/E/2014).

 

 

 

CIRCOLARE 80/2018: LETTERA DI COMPLIANCE RELATIVA ALLE LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA 2018

L’agenzia delle Entrate, partendo dai dati comunicati con le Comunicazioni Periodiche IVA, effettua una serie di controlli formali sulla coerenza delle informazioni trasmesse, predisponendo una specifica lettera per segnalare eventuali anomalie riscontrate nel versamento dell’IVA risultante dalla Comunicazione Periodica.

Pertanto, stanno arrivando dall’Agenzia delle Entrate gli avvisi di compliance che informano di omissioni nella comunicazione della liquidazione periodica Iva, per il trimestre di riferimento, anche se al sistema dell’Agenzia delle Entrate risultano fatture emesse dai contribuenti e dai loro clienti.

L’invito è quello di regolarizzare spontaneamente, ponendo rimedio agli eventuali errori od omissioni, mediante l’istituto del ravvedimento operoso.

 

 

 

CIRCOLARE 81/2018: DISCIPLINA DEGLI OMAGGI NEL REDDITO D’IMPRESA E AI FINI IVA

La concessione di omaggi da parte delle imprese rappresenta un fatto usuale in occasione delle festività natalizie.

Con riferimento alle imprese, gli oneri sostenuti per omaggi distribuiti ai clienti sono deducibili interamente, ai sensi dell’art. 108 comma 2 del TUIR, se il valore unitario dei beni in omaggio destinati ad uno stesso soggetto non supera 50 euro. Diversamente, tali oneri sono considerati spese di rappresentanza e, in quanto tali, sono deducibili nell’esercizio di sostenimento nel rispetto dei limiti di inerenza e congruità previsti dal DM 19 novembre 2008

In relazione agli omaggi ai dipendenti e ai soggetti assimilati, per l’impresa i relativi costi sostenuti sono deducibili dal reddito imponibile secondo le norme relative ai costi per le prestazioni di lavoro di cui all’art. 95 comma 1 del TUIR.

La presente Circolare esamina la disciplina degli oneri sostenuti per omaggi ai fini delle imposte sui red­diti e ai fini IVA.

 

 

CIRCOLARE 82/2018: DISCIPLINA DEGLI OMAGGI NEL REDDITO DI LAVORO AUTONOMO

La concessione di omaggi da parte degli esercenti arti e professioni rappresenta un fatto usuale in occasione di festività e ricorrenze.

In linea generale, la cessione gratuita di beni non strumentali non concorre alla formazione del reddito professionale, in quanto l'art. 54 del TUIR non contiene una disposizione analoga a quella prevista dall'art. 85 co. 2 del TUIR per i titolari di reddito d'impresa.

Tuttavia, l'art. 54 co. 1-bis del TUIR stabilisce che, per i lavoratori autonomi, assume rilevanza reddituale la cessione di beni strumentali quando:

       - è realizzata mediante una cessione a titolo oneroso;

-  è realizzata mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;

- i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell'esercente l'arte o la professione o a finalità estranee all'arte o alla professione medesima.

Nel caso di trasferimenti a titolo gratuito di beni strumentali da parte del professionista, quindi, si realizza il presupposto per l'imposizione delle plusvalenze, in quanto si rientra nella terza delle fattispecie illustrate.

 

La presente Circolare intende riepilogare il trattamento fiscale degli omaggi nell’ambito del reddito di lavoro autonomo e dell’IRAP.

CIRCOLARE 83/2018: CONSERVAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE E DEI DOCUMENTI INFORMATICI

Entro il terzo mese dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2017, scade il termine per attuare le procedure volte alla conservazione delle fatture e dei documenti elettronici emessi nell’anno 2017. La procedura si conclude con l’apposizione di una marca temporale che ha lo scopo di rendere opponibili a terzi i documenti elettronici prodotti e conservati secondo le previsioni normative. Quest’anno il termine scade il 31.01.2019 in virtù della proroga al 31.10.2018 del termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi relative all’anno d’imposta 2017.

 

 

 

CIRCOLARE 84/2018: PROFILI FISCALI DEI COMPENSI DEGLI AMMINISTRATORI DI SOCIETA'

L’amministratore di una società, con l’accettazione della carica, acquisisce il diritto a essere compensato per l’attività svolta in esecuzione dell’incarico affidatogli. Si tratta di un diritto che, a ben vedere può essere derogato con un clausola dello Statuto della Società, che condizioni lo stesso al conseguimento di utili, oppure sancisca la gratuità dell’incarico.

In ogni caso, l’erogazione dei compensi all’organo amministrativo deve essere effettuata avendo a riguardo a tre specifici aspetti:

  1. Il rispetto del principio di cassa;
  2. La verifica dell’esistenza di una decisione dei soci (o di altro organo competente) che preveda una remunerazione proporzionata e adeguata;
  3. Il coordinamento con l’imputazione a Conto Economico.

Questi aspetti, unitamente ad altri, sono esaminati nelle pagine che seguono.

 

 

 

 

CIRCOLARE N.10/2018: TERMINI PER L'ACCERTAMENTO IN MATERIA DI IMPOSTE DIRETTE ED IVA

La procedura impositiva in materia di Imposte Dirette e di IVA è formata da una serie di atti che devono essere notificati al contribuente secondo una sequenza prestabilita dal legislatore: i suddetti provvedimenti, nella maggior parte dei casi, sono soggetti a termini decadenziali. Nella menzionata “progressione” di provvedimenti, gli accertamenti e le cartelle di pagamento vanno notificati entro termini decadenziali, per poi lasciare spazio ai termini prescrizionali che, di conseguenza, trovano applicazione dopo la notifica della cartella e possono essere interrotti da intimazioni ad adempiere e costituzioni in mora.

Quanto appena esposto non vale per gli accertamenti “esecutivi”, operanti per gli atti emessi dall’1.10.2011 e relativi alle imposte sui redditi, IRAP e IVA riguardanti i periodi d’imposta in corso alla data del 31.12.2007 e successivi; in tal caso, infatti, successivamente all’accertamento e in presenza di inadempienza al versamento degli importi, non vi è più la cartella di pagamento ma direttamente il pignoramento, che, in questa ipotesi, è anch’esso soggetto a termini decadenziali e non prescrizionali.

L’eventuale notifica tardiva del provvedimento comporta la nullità dell’atto, senza possibilità alcuna di sanatoria.

Qui di seguito si fornisce una sintesi dei termini di decadenza dei controlli formali relativi alle dichiarazioni relative alle imposte dirette e all’IVA sia i termini per i controlli sostanziali, cioè per gli accertamenti in rettifica e per quelli d’ufficio.
CIRCOLARE N.11/2018: NUOVI TERMINI PER LA DETRAZIONE DELL’IVA E I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Il DL n. 50 del 24.4.2017 (Manovra correttiva) ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina del diritto alla detrazione dell’IVA e alla tempistica dell’annotazione delle fatture d’acquisto. In particolare è ora disposto che, con riferimento alle fatture emesse dall’1.1.2017:

· la detrazione dell’IVA a credito è esercitabile, al più tardi, nella dichiarazione annuale IVA relativa all’anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto;

· le fatture d’acquisto / bollette doganali devono essere annotate nel registro IVA anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è detratta la relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione e con riferimento al medesimo anno.

Recentemente l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con la circolare n.1/E del 17.1.2018 fornendo gli attesi chiarimenti. Dopo aver specificato i principi comunitari in materia, l’Agenzia evidenzia che per esercitare la detrazione deve verificarsi:

1. l’avvenuta esigibilità dell’IVA;

2. il possesso della fattura.

CIRCOLARE N.12/2018: COMUNICAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI AGLI STUDI DI SETTORE 2016

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto di aver pubblicato, sul proprio sito internet, il software “Segnalazioni WEB 2017” utile a giustificare le situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza derivanti dall’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2016.

La nuova versione del software consente di comunicare entro il prossimo 28 febbraio 2018 le cause che giustificano eventuali anomalie degli studi di settore riferiti al 2016.

CIRCOLARE N.14/2018: LETTERA DI COMPLIANCE RELATIVA ALLE ANOMALIE DELLE COMUNICAZIONI DATI FATTURE E DELLE COMUNICAZIONI LIQUIDAZIONI IVA

 

Come noto, l’art. 21 del D.L. 78/2010, così come modificato dal D.L. 22/10/2016 n. 193, ha previsto dal 2017 l’obbligo di trasmissione all’Agenzia delle Entrate i dati di tutte le fatture emesse e ricevute con cadenza semestrale.

Inoltre, l’art. 21-bis, DL 78/2010 ha previsto l’obbligo di trasmettere telematicamente, con cadenza trimestrale, i dati delle liquidazioni periodiche IVA sia mensili che trimestrali.

Con riferimento a tali adempimenti, nell’ambito delle attività di controllo e nell’ottica dell’attività di compliance avviata dall’Agenzia delle Entrate già dall’anno 2015, è stata predisposta una comunicazione relativa alle anomalie riscontrate dall’incrocio dei dati della Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA e dei dati trasmessi con il modello Dati Fatture (già spesometro) per il primo semestre 2017.
CIRCOLARE N.15/2018: DICHIARAZIONE ANNUALE IVA 2018 PERIODO D’IMPOSTA 2017

La dichiarazione IVA 2018 periodo d’imposta 2017 va presentata in forma autonoma entro il 30.4.2018 sul modello approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15.1.2018 n. 10581.

Il versamento del saldo IVA a effettuato entro il 16 marzo 2018.

Tuttavia, vi è la possibilità di versarlo alternativamente:

  • Entro il 2 luglio (il 30 giugno cade di sabato) con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese successivo alla data del 16.3;
  • Entro 30 giorni successivi al 2 luglio, che venendo a cadere il 1 agosto si usufruisce del differimento feriale dei termini e di conseguenza dello slittamento al 20.8.2018, con la maggiorazione dello 0,40% da applicare sull’intero importo dovuto al 2 luglio.

Le novità della dichiarazione IVA 2018 periodo d’imposta 2017 riguardano principalmente:

  • la possibilità di non compilare il quadro VH, laddove si sia provveduto a trasmettere correttamente, su base trimestrale, i dati delle liquidazioni periodiche IVA;
  • l'opzione, nel rigo VO20, casella 1, da parte delle imprese minori che, a decorrere dall'1.1.2017, si sono avvalse del regime per la contabilità ordinaria ex art. 18 co. 8 del DPR 600/73, vincolante per un triennio;
la possibilità di accedere ai rimborsi IVA (ed ottenere l'esecuzione in via prioritaria) per coloro che hanno aderito al regime opzionale di trasmissione telematica dei dati delle fatture e dei corrispettivi ex art. 1 co. 3 del DLgs. 5 agosto 2015 n.127.
CIRCOLARE N.16/2018: COMUNICAZIONE DEI DATI DELLE FATTURE EMESSE E RICEVUTE - SPESOMETRO 2017 – II SEMESTRE 2017 E SPESOMETRO 2018

Lo spesometro prevede l’obbligo per i soggetti IVA di inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture emesse, ricevute, bollette doganali e delle relative note di variazione, a prescindere dal relativo importo. L’invio dei dati in esame va effettuato con riferimento a ciascun trimestre, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento. Tuttavia per il 2018 è data la possibilità di scegliere se inviare i dati fatture con cadenza trimestrale ovvero semestrale.

Per il 2017 è prevista la cadenza semestrale dell’adempimento in esame.

L’invio dei dati del II semestre 2017 previsto per il 28 febbraio 2018, è stato successivamente slittato al 6 aprile 2018 con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 5 febbraio 2018 n. 29190.

In particolare, le novità dello spesometro possono essere così sintetizzate:

  • invio semestrale in alternativa alla periodicità trimestrale;
  • riduzione dei dati da comunicare, relativamente al cliente /fornitore;
  • ripristino dell’invio dei dati relativi al c.d. “documento riepilogativo” per le fatture di importo inferiore a € 300;
  • nuova ipotesi di esonero dall’adempimento per le Amministrazioni pubbliche.
È stata inoltre prevista una sanatoria per gli errori commessi in sede di invio dei dati relativi al primo semestre 2017.
CIRCOLARE N.17/2018: RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIDETERMINAZIONE DEI VALORI DI ACQUISTO DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ NON QUOTATE

La Legge di Bilancio 2018 ha riproposto la rivalutazione delle partecipazioni in società non quotate possedute alla data del 1° gennaio 2018 da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali al di fuori del regime d’impresa.

Tale rivalutazione consente, previo pagamento dell’imposta sostitutiva, di utilizzare quale costo di acquisto della partecipazione un valore più elevato in modo da originare una tassazione più attenuata al momento della cessione. In particolare, si evidenzia che:

¯ La redazione della perizi di stima ed il versamento dell’imposta sostitutiva devono essere effettuati entro il 30.06.2018;

¯ L’aliquota dell'imposta sostitutiva che perfeziona l'affrancamento, sia per le partecipazioni qualificate sia per le partecipazioni non qualificate è riconfermata dell’8%

Di seguito, si riepiloga la disciplina dettata in tema di rivalutazione delle partecipazioni, alla luce delle novità che sono state introdotte con la legge dii bilancio 2018.
CIRCOLARE N.18/2018: RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIDETERMINAZIONE DEI VALORI DI ACQUISTO DEI TERRENI EDIFICABILI E CON DESTINAZIONE AGRICOLA

La Legge di Bilancio 2018 ha riproposto la rivalutazione dei terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2018 da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali al di fuori del regime d’impresa.

Tale rivalutazione consente, previo pagamento dell’imposta sostitutiva, di utilizzare quale costo di acquisto del terreno un valore più elevato in modo da originare una tassazione più attenuata al momento della cessione.

In particolare, si evidenzia che:

¯ La redazione della perizia di stima ed il versamento dell’imposta sostitutiva devono essere effettuati entro il 30.06.2018;

¯ L’imposta sostitutiva dovuta è riconfermata dell’8%.

Di seguito, si riepiloga la disciplina dettata in tema di rivalutazione dei terreni, alla luce delle novità che sono state introdotte con la legge dii bilancio 2018.

CIRCOLARE N.19/2018: DISCIPLINA FISCALE DELLA DEDUCIBILITA’ DELLE PERDITE SU CREDITI DAL REDDITO D’IMPRESA

Il Legislatore fiscale, al fine di evitare facili politiche di bilancio, è sempre stato rigido nel concedere la deducibilità delle perdite su crediti, chiedendo, sostanzialmente, la presenza di determinati criteri.

La disciplina fiscale delle perdite su crediti è stata oggetto negli ultimi anni dei seguenti interventi riformatori:

1. all’articolo 33, comma 5, del D.L. 83/2012 “Decreto Sviluppo”;

2. all’articolo 1, comma 160, della Legge 147/2013 “Legge di Stabilità 2014”;

3. all'art. 13, D.Lgs. 14.09.2015, n. 147 “Decreto Internazionalizzazione”

Le ultime modifiche del D.Lgs. 14.09.2015, n. 147 interessano i crediti vantati verso:

  • i debitori assoggettati alle procedure concorsuali e agli istituti assimilati che consentono la deducibilità “in ogni caso” della perdita;
  • i debitori non soggetti a tali procedure.

Il Decreto Internazionalizzazione ha inoltre esteso il trattamento per le perdite su crediti in caso di procedure concorsuali anche:

? ai piani di risanamento attestati ex art. 67, lettera d, della legge fallimentare;

? a tutte le procedure estere equivalenti a quelle previste dal nostro ordinamento.

CIRCOLARE N.20/2018: CERTIFICAZIONE UNICA 2018 DEL SOSTITUTO D'IMPOSTA PER LE RITENUTE OPERATE NELL’ANNO 2017

I soggetti tenuti ad operare le ritenute fiscali alla fonte a titolo di acconto sono tenuti ad inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il prossimo 7 marzo 2018, il modello ordinario della Certificazione Unica.

La Certificazione Unica deve riportare i dati fiscali e previdenziali relativi alla certificazioni di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, nonché i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi.

La scadenza per la consegna del modello sintetico di C.U. ai percipienti è fissata, al 3 aprile 2018 (il 31 marzo cade di sabato).

Se la C.U. riguarda redditi esenti o non dichiarabili mediante il modello 730 ovvero redditi di lavoro autonomo, professionale, provvigioni, il termine di presentazione ultimo coincide con quello di presentazione del modello 770, ossia il 31.10.2018.
CIRCOLARE N.21/2018: CERTIFICAZIONE RELATIVA AGLI UTILI ED ALTRI PROVENTI EQUIPARATI CORRISPOSTI NELL’ANNO 2017

Entro il prossimo 31 marzo 2018 i soggetti che hanno corrisposto nel 2017 utili o proventi equiparati, ovvero compensi agli associati in partecipazione con apporto di solo capitale o misto (capitale/lavoro), in quest’ultimo caso anche da parte di società di persone e ditte individuali, devono rilasciare ai percettori degli stessi la relativa certificazione, utilizzando l’apposito modello approvato dall'Agenzia delle Entrate.

I suddetti dati non vanno inseriti nel modello di Certificazione Unica, fermo restando l’obbligo di indicazione nel modello 770/2018 nei casi previsti.

CIRCOLARE N.22/2018: ASSOLVIMENTO DELL’IVA PER LE OPERAZIONI EFFETTUATE NEI CONFRONTI DELLO STATO O DI ENTI PUBBLICI c.d. “SPLIT PAYMENT”

Il meccanismo definito “SPLIT PAYMENT” a norma dell’articolo 17–ter nel D.P.R n. 633/1972 prevede un particolare meccanismo di assolvimento dell’Iva per le operazioni effettuate nei confronti dello Stato o di Enti Pubblici.

Il meccanismo impositivo della scissione dei pagamenti prevede che l’IVA addebitata dal fornitore nelle relative fatture debba essere versata dal soggetto acquirente o committente (Pubblica Amministrazione o società) direttamente all’Erario, anziché allo stesso fornitore o prestatore, scindendo, quindi, il pagamento del corrispettivo dal pagamento della relativa imposta.

Pertanto, il cedente o prestatore emette la fattura con addebito dell’IVA, riportando sulla stessa l’annotazione “scissione dei pagamenti”, ma non riceve l’imposta in rivalsa da parte del cessionario o committente.

L’art. 1 del DL 24.4.2017 n. 50, conv. L. 21.6.2017 n. 96, e l’art. 3 del DL 16.10.2017 n.148 conv. L. 4 dicembre 2017 n. 172 hanno modificato l’art. 17-ter del DPR 633/72, ed esteso l’ambito di applicazione del c.d. “split payment” (scissione dei pagamenti), sia per quanto riguarda i soggetti passivi IVA tenuti ad applicare lo speciale meccanismo alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate, sia per quanto riguarda i soggetti destinatari di tali operazioni.

Di seguito, si riepiloga la disciplina dettata in tema di “split payment”.

CIRCOLARE N.23/2018: TASSA ANNUALE PER LA BOLLATURA DEI LIBRI E REGISTRI PER LE SOCIETA’ DI CAPITALI

Entro il prossimo 16.3.2018 le società di capitali, come di consueto, sono tenute al versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali.

L’importo dovuto è collegato all’ammontare del capitale sociale alla data dell’1.1.2018 ed è pari a:

  • € 309,87 se il capitale o il fondo di dotazione non è superiore a € 516.456,90;
  • € 516,46 se il capitale o il fondo di dotazione supera € 516.456,90.

Il versamento è dovuto in misura forfetaria, e prescinde dal numero dei libri tenuti e delle relative pagine.

CIRCOLARE N.3/2018: DISCIPLINA DELL’IPER AMMORTAMENTO AI FINI FISCALI

La Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (c.d. Legge di Bi lancio 2018) proroga anche per il 2018 quanto disposto in materia di Iper - ammortamenti d all'art. 1 co. 9 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, senza apportare modifiche alla discip lina base dell'agevolazione.

In particolare, si evidenzia che:

  • La maggiorazione del 150% è confermata per gli inve stimenti effettuati entro il 31.12.2018 (o entro il 31.12.2019 qualora il relati vo ordine risulti accettato dal venditore e siano versati acconti in misura almeno pari al 20%);
  • Viene integrata la disciplina originaria, consenten do la sostituzione di un bene agevolato senza perdere la maggiorazione a determin ate condizioni;

Di seguito si fornisce un quadro di sintesi sulla d isciplina in materia di Iper - ammortamento.

CIRCOLARE N.4/2018: DISCIPLINA DEI SUPERAMMORTAMENTI AI FINI FISCALI

La Legge di Bilancio 2018 ha prorogato, per le impr ese e lavoratori autonomi, il super ammortamento, introducendo tuttavia alcune novità r ispetto alla norma previgente.

Nello specifico la sopra citata Legge , prevede che la maggiorazione legata ai super ammortamenti a partire dal 2018 scenda dal 40% al 3 0% ed esclude dall'ambito applicativo dell'agevolazione i veicoli di cui all'art. 164 del TUIR.

È però possibile fruire della precedente maggiorazi one del 40% e beneficiare dell'agevolazione anche con riferimento ai veicoli esclusivamente str umentali per gli investimenti effettuati entro il 31.12.2017 ovvero entro il 30.6.2018 se entro il 31.12.2017:

  • Il relativo ordine risulti accettato dal venditore;
  • Sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari almeno al 20% del costo di acquisto.

Di seguito si fornisce un quadro di sintesi sulla d isciplina in materia di Super ammortamento.

CIRCOLARE N.5/2018: CONTABILITA’ FISCALE DI MAGAZZINO

Al fine di poter verificare la sussistenza o meno d egli obblighi in questione, di seguito sono riportati in sintesi i requisiti e le modalità di t enuta prescritti dalle normative vigenti.

CIRCOLARE N.6/2018: MODALITÀ DI UTILIZZO DEL CREDITO IVA

Il credito IVA annuale può essere utilizzato in det razione, in compensazione e a rimborso. Ad opera della c.d. “Manovra correttiva” contenuta nel D.L. 24.4.2017 N. 50 convertito, con modifiche, in Legge 21.06.2017 n. 96 sono state mod ificate le limitazioni riguardanti l’utilizzo in compensazione dei crediti tributari. In particol are il credito IVA 2017, risultante dal mod. IVA 2018 potrà essere utilizzato come di seguito sp ecificato:

  1. fino a € 5.000, senza alcun adempimento “preventivo ”;
  2. superiore a € 5.000, con la presentazione del mod. IVA 2017 con apposizione del visto di conformità.

La compensazione potrà essere effettuata dal 10° gi orno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emergono, a seconda che si tratti di un credito IVA annuale o trimestrale. Si rammenta che il mod. IVA 2018, relativo al 2017 deve essere presentato, esclusivamente in forma autonoma, dall’ 1.2.2018 entro il 30.4.2018.
Inoltre, dal 1 gennaio 2017 è stato alzato da € 15. 000 a € 30.000 il limite per rimborso del credito IVA senza ulteriori adempimenti (visto di c onformità, dichiarazione sostitutiva di atto notorio e garanzie).

CIRCOLARE N.7/2018: PLANNING DELLE SCADENZE ANNO 2018

Il planning delle scadenze fiscali fornisce un quad ro completo degli adempimenti e delle formalità previste dalla normativa vigente in consi derazione delle modifiche introdotte nel corso del 2017.
Il planning è uno strumento utile alla programmazio ne degli adempimenti fiscali, nonché al monitoraggio delle scadenze per l’anno 2018.
Per l’utilizzo del planning, si consiglia una consu ltazione periodica mensile all'inizio del periodo, al fine di individuare le scadenze che int eressano il mese di riferimento e programmare gli adempimenti conseguenti.

CIRCOLARE N.8/2018: VISTO DI CONFORMITÀ SULLA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE PER LA COMPENSAZIONE DI CREDITI IVA SUPERIORI A 5.000,00 EURO ANNUI E RIMBORSI IVA PER IMPORTI SUPERIORI A 30.000,00 EURO ANNUI

Il rilascio del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato è necessario:

  1. per poter effettuare compensazioni “orizzontali” de l credito IVA annuale, ai sensi dell’art. 10, D.L. 78/2009, conv. con mod. dalla L. 102/2009, per impo rti superiori a € 5.000 annui, successivamente al mese di presentazione della Dichiarazione;
  2. per poter richiedere a rimborso il credito IVA supe riore a € 30.000 ai sensi dell’art.38 bis, commi 3 e 4 DPR 633/72.

Di seguito si fornisce un quadro di sintesi sulla d isciplina sul visto di conformità.