La consulenza aziendale è volta a prestazioni professionali di varia natura finalizzate a migliorare la funzionalità economica duratura dell’azienda cliente, nella piena consapevolezza delle sue finalità e delle sue condizioni di esistenza e manifestazioni di vita aziendale. Gli interventi consulenziali possono riguardare l'azienda nel suo complesso o specifici aspetti della sua struttura e operatività.
Per la consulenza relativa alla redazione del bilancio di esercizio lo STUDIO ADRIANI utilizza una apposita procedura che risponde, secondo criteri di impostazione sistematica, alle esigenze operative delle unità preposte alla gestione dell'area amministrativo - contabile e si configura, quindi, come un ausilio professionale per chi opera in azienda per impostare le operazioni per la redazione del bilancio in maniera completa e corretta. Detta procedura che rappresenta uno strumento indispensabile per verificare la correttezza degli adempimenti ed assicurarsi la validità dei controlli eseguiti viene trasmessa, come consuetudine, entro il mese di febbraio di ogni anno.

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Quesiti relativi a Consulenza economico aziendale

Notizie relative a Consulenza economico aziendale


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03 maggio 2019

Circolari relative a Consulenza economico aziendale


CIRCOLARE 20/2019: SOSPENSIONI E ALLUNGAMENTI DEI FINANZIAMENTI CON L’ACCORDO PER IL CREDITO 2019

Già a partire dall’anno 2009 l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le Associazioni imprenditoriali hanno definito una serie di iniziative volte a sostenere l’esigenza di liquidità delle imprese: da ultimo, l’Accordo firmato il 31 marzo 2015 che è rimasto in vigore fino al 31 dicembre 2018.

Per le banche già aderenti all’Accordo per il Credito 2015, l’adesione alle nuove iniziative si intende automaticamente acquisita, salvo formale disdetta da comunicare tempestivamente all’ABI

Il nuovo “Accordo per il Credito 2019” firmato il 15 novembre 2018 tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le Associazioni imprenditoriali prevede l’iniziativa “Imprese in Ripresa 2.0”, cioè la possibilità per le banche e gli intermediari finanziari aderenti di:

a)         sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti;

b)         allungare la scadenza dei finanziamenti.

 

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti dell’accordo nonché al modulistica per accedere alla sospensione e/o allungamento delle scadenze.

CIRCOLARE 24/2018 : REDAZIONE E FORMALITA’ RELATIVE ALL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31.12.2017

Per obbligo di legge la verifica dell’andamento della gestione aziendale deve essere effettuata al termine di ogni esercizio sociale, di regola di durata annuale, per essere documentata dal bilancio di esercizio.
Per la redazione del bilancio di esercizio relativo al 2017 si applicano, le modifiche apportate dal D.Lgs. 18.8.2015 n. 139 (c.d. “decreto bilanci”). L’art. 12 comma 3 del D.lgs. 139/2015 prevede che: “L'Organismo italiano di contabilità aggiorna i principi contabili nazionali di cui all'articolo 9?bis, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, sulla base delle disposizioni contenute nel presente decreto”. In questa prospettiva, l'Organismo italiano di contabilità (OIC) ha apportato emendamenti a 10 principi contabili nazionali.
Gli emendamenti, che sono indicati in un unico documento pubblicato il 29 dicembre 2017 sul sito della Fondazione OIC, si applicheranno ai bilanci con esercizio avente inizio a partire dal 1° gennaio 2017 o da data successiva.
Qui di seguito si illustrano gli aspetti salienti relativi alla redazione del bilancio nonché le formalità civilistiche e fiscali che ne conseguono.

CIRCOLARE 26/2020: SOSPENSIONI E ALLUNGAMENTI DEI FINANZIAMENTI CON L’ACCORDO PER IL CREDITO 2019

Già a partire dall’anno 2009 l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le Associazioni imprenditoriali hanno definito una serie di iniziative volte a sostenere l’esigenza di liquidità delle imprese: da ultimo, l’Accordo firmato il 31 marzo 2015 che è rimasto in vigore fino al 31 dicembre 2018.

Per le banche già aderenti all’Accordo per il Credito 2015, l’adesione alle nuove iniziative si intende automaticamente acquisita, salvo formale disdetta da comunicare tempestivamente all’ABI.

Il nuovo “Accordo per il Credito 2019” firmato il 15 novembre 2018 tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le Associazioni imprenditoriali prevede l’iniziativa “Imprese in Ripresa 2.0”, cioè la possibilità per le banche e gli intermediari finanziari aderenti di:

a)         sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti;

b)         allungare la scadenza dei finanziamenti.

 

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti dell’accordo nonché la modulistica per accedere alla sospensione e/o allungamento delle scadenze in vigore fino al 31 dicembre 2020.

CIRCOLARE 27/2018: ASPETTI CIVILISTICI E FISCALI DELLA DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI DI SOCIETÀ DI CAPITALI

 

In fase di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2017 le società di capitali (S.p.A. - S.a.p.A. – S.r.l.) potrebbero avere la necessità di effettuare distribuzioni di utili e/o riserve ai soci.
La presente circolare riporta in via schematica la disciplina civilistica sulla distribuzioni di utili e/o riserve ai soci e quella fiscale relativa alla tassazione dei redditi di capitale.
Fornisce inoltre la procedura da seguire per la registrazione del verbale di assemblea che preveda la distribuzione di utili e/o riserve.

 

CIRCOLARE 29/2020: REDAZIONE E FORMALITA’ RELATIVE ALL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31.12.2019

 

Per obbligo di legge, la verifica dell’andamento della gestione aziendale deve essere effettuata al termine di ogni esercizio sociale, di regola di durata annuale, per essere documentata dal bilancio di esercizio.

Per la redazione del bilancio di esercizio relativo al 2019 si applicano, le modifiche apportate dal D.lgs. 18.8.2015 n. 139 (c.d. “decreto bilanci”). L’art. 12 comma 3 del D.lgs. 139/2015 prevede che: “L'Organismo italiano di contabilità aggiorna i principi contabili nazionali di cui all'articolo 9?bis, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, sulla base delle disposizioni contenute nel presente decreto”. In questa prospettiva, l'Organismo italiano di contabilità (OIC) ha apportato emendamenti a alcuni principi contabili nazionali.

Gli ultimi emendamenti, che sono indicati in un unico documento pubblicato il 28 gennaio 2019 sul sito della Fondazione OIC, si applicheranno ai bilanci con esercizio avente inizio a partire dal 1° gennaio 2018 o da data successiva.

Qui di seguito si illustrano gli aspetti salienti relativi alla redazione del bilancio nonché le formalità civilistiche e fiscali che ne conseguono.

 

 

 

CIRCOLARE 30/2020: RENDICONTO FINANZIARIO DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31.12.2019

 

Le società che redigono il bilancio in forma ordinaria (articoli dal 2423 al 2427-bis del Codice Civile), per effetto delle modifiche apportate dal D.Lgs. 139/2015 all'articolo 2423 del cod. civ., hanno l’obbligo di predisporre, come parte integrante del bilancio di esercizio (oltre allo stato patrimoniale, al conto economico e alla nota integrativa), il rendiconto finanziario disciplinato dall'art. 2425-ter c.c.

In detto documento devono essere riportati i flussi finanziari 2019 che hanno determinato le variazioni delle disponibilità liquide nonché, ai fini comparativi, i flussi 2018.

Il rendiconto finanziario è diventato, quindi, un prospetto “a se stante” per le società che redigono il bilancio d’esercizio in forma ordinaria, mentre ne sono escluse le società che redigono il bilancio in forma “abbreviata” (articolo 2435-bis del cod. civ.) e le micro-imprese che redigono il bilancio ai sensi dell’articolo 2435-ter del codice civile.

A differenza del prospetto patrimoniale e del conto economico, la cui disciplina e struttura sono previste dal codice civile, per il rendiconto finanziario il nuovo articolo 2425-ter del cod. civ. non prevede uno schema predefinito.

Il principio contabile di riferimento è OIC 10 “aggiornato” nel 2016, il quale ha lo scopo di disciplinare i criteri per la redazione e presentazione.

 

 

CIRCOLARE 31/2020:EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA CORONAVIRUS – PROROGA DEI TERMINI PER L’APPROVAZIONE DEI BILANCI 2019 E CONSEGUENTE DIFFERIMENTO DEI TERMINI DI VERSAMENTO IMPOSTE DIRETTE/IRAP - ALTRE CONSEGUENZE IN MATERIA DI BILANCIO

 

Con il DL 17.3.2020 n. 18 (c.d. “Cura Italia”), pubblicato sulla G.U. 17.3.2020 n. 70 ed entrato in vigore il giorno stesso, recante misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19), sono stati:

  • Prorogati i termini entro i quali è possibile approvare il bilancio d’esercizio 2019; il rinvio dell’approvazione del bilancio può comportare il differimento dei termini di versamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020 delle imposte dirette e dell’IRAP;
  • Adottati alcuni accorgimenti tesi a facilitare il concreto svolgimento delle assemblee, a prescindere dall’argomento posto all’ordine del giorno.

Inoltre, la diffusione del Coronavirus produce effetti rilevanti anche ai fini della predisposizione, attualmente in corso, dei bilanci relativi all’esercizio 2019.

Le principali problematiche conseguenti a tale diffusione attengono, in particolare:

  • ai fatti successivi alla chiusura dell’esercizio;
  • all’informativa da fornire nella Nota integrativa e nella Relazione sulla gestione;
  • alla continuità aziendale.

 

CIRCOLARE 32/2019: FATTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO - TRATTAMENTO CONTABILE E FISCALE

La tematica relativa ai fatti successivi alla chiusura dell’esercizio è stata oggetto di un recente intervento da parte dell’OIC, con il quale è stato chiarito l’impatto di tali fatti sulla rappresentazione dei valori di bilancio.

A tale chiarimento hanno fatto seguito una serie di interventi delle associazioni di categoria, nonché della dottrina.

L’interesse per la questione si riverbera, peraltro, anche sotto il profilo fiscale, per effetto dell’estensione (ad opera dell’art. 13-bis del DL 244/2016 convertito) del principio di derivazione rafforzata ai soggetti che redigono il bilancio in base alle disposizioni del codice civile diversi dalle micro imprese.

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti del trattamento contabile e fiscale, in capo all’impresa, dei fatti successivi alla chiusura dell’esercizio.

CIRCOLARE 35/2020: ASPETTI CIVILISTICI E FISCALI DELLA DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI DI SOCIETÀ DI CAPITALI

 

In fase di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2019 le società di capitali (S.p.A. - S.a.p.A. – S.r.l.) potrebbero avere la necessità di effettuare distribuzioni di utili e/o riserve ai soci.

La presente circolare riporta in via schematica la disciplina civilistica sulla distribuzioni di utili e/o riserve ai soci e quella fiscale relativa alla tassazione dei redditi di capitale.

Fornisce inoltre la procedura da seguire per la registrazione del verbale di assemblea che preveda la distribuzione di utili e/o riserve.

 

CIRCOLARE 36/2019: DISCIPLINA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

La legge 4 agosto 2017, n. 124, nota come “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, ha introdotto per le imprese nuovi obblighi informativi relativi a “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere” ricevuti da amministrazioni pubbliche e da enti a queste equiparate.

I destinatari degli obblighi di pubblicazione possono suddividersi in tre categorie:

  • associazioni, fondazioni e ONLUS;
  • imprese;
  • cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri.

L’obbligo di pubblicazione non sussiste ove gli importi ricevuti siano inferiori a 10.000,00 euro nel periodo considerato.

Le modalità di assolvimento dell’obbligo di pubblicità sono differenziate a seconda della tipologia di soggetto. Infatti:

  •  i soggetti diversi dalle imprese devono pubblicare le informazioni sul proprio sito Internet /portale digitale entro il 28.2 di ogni anno ed “in mancanza del sito internet, il riferimento ai portali digitali rende possibile l'adempimento degli obblighi di pubblicità e di trasparenza anche attraverso la pubblicazione dei dati in questione sulla pagina Facebook dell'ente medesimo”;
  •  con riferimento alle imprese l’obbligo in esame è adempiuto mediante l’indicazione delle predette informazioni nella Nota integrativa del bilancio di esercizio / consolidato.

 

 

 

 

CIRCOLARE 37/2020: FATTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO - TRATTAMENTO CONTABILE E FISCALE

 

La tematica relativa ai fatti successivi alla chiusura dell’esercizio è stata oggetto di un recente intervento da parte dell’OIC, con il quale è stato chiarito l’impatto di tali fatti sulla rappresentazione dei valori di bilancio.

A tale chiarimento hanno fatto seguito una serie di interventi delle associazioni di categoria, nonché della dottrina.

L’interesse per la questione si riverbera, peraltro, anche sotto il profilo fiscale, per effetto dell’estensione (ad opera dell’art. 13-bis del DL 244/2016 convertito) del principio di derivazione rafforzata ai soggetti che redigono il bilancio in base alle disposizioni del codice civile diversi dalle micro imprese.

In particolare l’emergenza sanitaria, propagatasi in tutte le regioni italiane a seguito della diffusione del Covid-19, richiede agli operatori di settore di affrontare alcuni temi oggettivamente ineludibili per contemperare gli effetti della crisi in atto con il mantenimento delle misure di compliance normativa.

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti del trattamento contabile e fiscale, in capo all’impresa, dei fatti successivi alla chiusura dell’esercizio.
CIRCOLARE 41/2019: - NOMINA OBBLIGATORIA DELL'ORGANO DI CONTROLLO O DEL REVISORE NELLE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA E NELLE COOPERATIVE

E’ entrata in vigore dal 16 marzo 2019 la nuova normativa su revisione e controllo delle società a responsabilità limitata, prevista dall’articolo 379 del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (il Codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza):

Le novità normative sono riportate nel nuovo articolo 2477 del Codice civile e possono essere suddivise in due categorie: quelle relative alle clausole statutarie delle Srl; e quelle che ineriscono ai presupposti dettati dalla legge per la nomina dei soggetti preposti allo svolgimento dei compiti di revisione e controllo.

 

 

CIRCOLARE 44/2020: NOMINA OBBLIGATORIA DELL’ORGANO DI CONTROLLO O DEL REVISORE NELLE SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA E NELLE COOPERATIVE – NUOVA DECORRENZA -

 

La disciplina sulla nomina obbligatoria dell’organo di controllo o del revisore di S.r.l., dettata dall’art. 2477 c.c., è stata oggetto di tre recenti modifiche.

In particolare:

  • la prima, apportata dal D.Lgs. 12.1.2019 n. 14 (recante il “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”), ha, tra l’altro, abbassato i limiti dimensionali per l’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore;
  • la seconda, apportata dal D.L. 18.4.2019 n. 32 (c.d. “Sblocca cantieri”), convertito nella L. 14.6.2019 n. 55, ha innalzato i limiti dimensionali previsti dal D.Lgs. 14/2019.
  • La terza apportata all’articolo 379 D.Lgs. 12.1.2019 n. 14, dall'art. 8, comma 6 sexies, D.L. 30.12.2019, n. 162, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 28.02.2020, n. 8, con decorrenza dal 1.03.2020 che ha previsto per le società già costituite, quando ricorrono i nuovi requisiti, devono provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore entro la data di approvazione dei bilanci relativi all'esercizio 2019.

Di seguito si analizzano le modifiche intervenute.

 

 

CIRCOLARE 46/2020: DISCIPLINA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

 

L’articolo 1, commi da 125 a 129, L. 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), successivamente riformulato dall’articolo 35 D.L. 34/2019 (Decreto crescita) introducendo la disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche, ha previsto nuovi di pubblicità e trasparenza a carico dei soggetti che intrattengono rapporti economici con la Pubblica amministrazione e con gli Enti pubblici economici.

In particolare, secondo tale disciplina, le imprese che ricevono importi superiori ad Euro 10.000 sotto forma di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dalle loro partecipate, sono tenute a darne evidenza nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell'eventuale bilancio consolidato.

La presente circolare ha lo scopo di offrire una panoramica esaustiva del predetto obbligo informativo ricordando anche che il sistema sanzionatorio, rivisto per il 2020, prevede un ammontare pari all'1% degli importi ricevuti e non indicati.

 

CIRCOLARE 47/2019 : INPS – ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2019 E GESTIONE SEPARATA INPS

Le aliquote INPS della gestione separata sono le percentuali fissate dall'INPS, di concerto con il Governo, che determinano la spesa per i contributi obbligatori previdenziali che i professionisti senza cassa, i collaboratori a progetto, i parasubordinati, i venditori porta a porta, a domicilio, i dottorati, gli amministratori ed altri, devono pagare per essere iscritti alla Gestione Separata.

Alle aliquote, va aggiunto un ulteriore 0,72%, (articolo 59, comma 16, della legge n. 449/1997), che serve per finanziare agli iscritti, le tutele relative: a maternità, ANF Assegni per il nucleo familiare, Degenza ospedaliera, Malattia e Congedo parentale.

Dall’anno 2019, l’aliquota contributiva previdenziale per i lavoratori “parasubordinati” (collaboratori coordinati e continuativi e figure assimilate) iscritti alla sola Gestione separata (ex art. 2 co. 26 della L. 335/95) e non pensionati è aumenta divenendo il 33%.

Non si registrano invece variazioni con riguardo all’aliquota prevista per:

  • i professionisti “senza Cassa” iscritti alla sola Gestione separata e non pensionati;
  • gli iscritti alla Gestione separata che risultino assicurati anche presso altre forme previdenziali obbligatorie o titolari di pensione
 

 

CIRCOLARE 54/2019: CREDITO D’IMPOSTA PER LE EROGAZIONI LIBERALI A FAVORE DI IMPIANTI SPORTIVI PUBBLICI (C.D. “SPORT BONUS”)

Con il DPCM 30.4.2019, pubblicato sulla G.U. 29.5.2019 n. 124, sono state definite le disposizioni attuative del credito d’imposta, introdotto dall’art. 1 co. 621 - 627 della L. 30.12.2018 n. 145 (legge di bilancio 2019), per le erogazioni liberali in denaro effettuate nel 2019 con riferimento agli inter-venti di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche, ancorchè destinati ai soggetti concessionari o affidatari (c.d. “Sport bonus”).

In pratica, è stato prorogato e ampliato il credito d’imposta concesso, in relazione alle erogazioni liberali in denaro effettuate nel 2018, dall’art. 1 co. 363 - 366 della L. 27.12.2017 n. 205 (legge di bilancio 2018) e dal DPCM 23.4.2018 (pubblicato sulla G.U. 7.6.2018 n. 130).

 
CIRCOLARE 58/2018: CODICE DEL TERZO SETTORE (D.Lgs. 3.7.2017 N. 117) AGGIORNAMENTO DISPOSIZIONI CIVILISTICHE E FISCALI (D.Lgs. 3.8.2018 n. 105)

In attuazione della delega contenuta nella L. 6.6.2016 n. 106, il D.Lgs. 3.7.2017 n. 117 (codice del Terzo settore) ha istituito, nell’ambito del settore non profit, il c.d. “Terzo settore”.

In attuazione dell’art. 1 co. 7 della L. 106/2016, che riconosce al Governo la possibilità di emanare disposizioni integrative e correttive dei decreti attuativi della riforma del Terzo settore, è stato emanato il D.Lgs. 3.8.2018 n. 105 recante, appunto, disposizioni integrative e correttive del DLgs. 117/2017.

Le disposizioni del D.Lgs. 105/2018 sono entrate in vigore l’11.9.2018 (giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla G.U. 10.9.2018 n. 210).

Di seguito si riepilogano i principali aspetti di natura civilistica e fiscale della nuova disciplina del Terzo settore, tenendo conto delle disposizioni integrative e correttive.

 

 

CIRCOLARE 62/2018: CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

La legge di Bilancio 2018 (L. 27.12.2017 N. 205) ha previsto il riconoscimento di uno specifico credito di imposta a favore delle imprese che hanno sostenuto nel 2018 spese in attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte dei propri addetti, di conoscenze nel settore delle tecnologie.

Il MISE ha emanato il Decreto contenente le disposizioni attuative dell’agevolazione riconosciuta per il 2018, nella forma di credito d’imposta.

In particolare il bonus:

  • è concesso per le attività di formazione svolte per acquisire / consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Industria 4.0”;
  • è pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo occupato nella formazione;
  • spetta fino ad un massimo annuo di € 300.000.

Di seguito si riporta una sintesi della disciplina dell’agevolazione in esame.

 

 

CIRCOLARE 62/2019: INCENTIVO IN FAVORE DEGLI IMPRENDITORI UNDER46 (c.d. Incentivi “Resto al Sud”)

Il Decreto “Resto al Sud”, è uno strumento di agevolazione riservato a coloro che hanno età compresa tra i 18 ed i 45 anni (under46) che intendano avviare, o abbiano già avviato, un’attività imprenditoriale nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

In particolare la legge di bilancio per il 2019 è intervenuta sulla norma stessa potenziandone la portata e dunque è stato innalzato il limite di età da 35 anni a 45 anni (con effetto dal primo gennaio 2019) e concedendo anche ai liberi professionisti la facoltà di richiedere l’agevolazione (rispettando determinati requisiti).

Di seguito si illustrano gli aspetti più salienti della misura “Resto al Sud”.

 

 

CIRCOLARE 63/2019: DISCIPLINA DELLA MISURA AGEVOLATIVA C.D. “NUOVA SABATINI” DOPO LE MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO CRESCITA (D.L. N.34/2019)

La Nuova Sabatini, istituita dal D.L. n. 69/2013, consiste in un finanziamento agevolato per le PMI che acquistano beni strumentali nuovi, software e tecnologie digitali. Il beneficio prevede anche l’intervento dello Stato con un contributo MiSE, che sostanzialmente copre gli interessi del finanziamento, calcolati al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per quelli in tecnologie digitali.

I beni finanziati devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali e altri beni Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a immobilizzazioni in corso e acconti. I beni oggetto dell'investimento devono avere autonomia funzionale e devono essere correlati con l'attività produttiva dell'impresa.

La misura agevolativa in oggetto è stata potenziata dal Decreto crescita (DL n. 34/2019, art 20 e 21), che nello specifico prevede:

  • un finanziamento fino a 4 milioni di euro concedibili per singola impresa;
  • un contributo MiSE in unica soluzione fino a 100mila euro;
  • un nuovo sostegno alla capitalizzazione.

 

CIRCOLARE 64/2020: INCENTIVO IN FAVORE DEGLI IMPRENDITORI UNDER 46(c.d. Incentivi “Resto al Sud”)

Il Decreto “Resto al Sud”, è uno strumento di agevolazione riservato a coloro che hanno età compresa tra i 18 ed i 45 anni (under46) che intendano avviare, o abbiano già avviato, un’attività imprenditoriale nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

In particolare la legge di bilancio per il 2019 è intervenuta sulla norma stessa potenziandone la portata e dunque è stato innalzato il limite di età da 35 anni a 45 anni (con effetto dal primo gennaio 2019) e concedendo anche ai liberi professionisti la facoltà di richiedere l’agevolazione (rispettando determinati requisiti).

Da ultimo, il D.L. 19 maggio 2020, n.34 ha esteso la misura ad altre regioni, quali Lazio, Marche e Umbria. Con lo stesso decreto, l’ammontare massimo del finanziamento è stato innalzato da 50.000 a 60.000 euro per le iniziative svolte in forma individuale e sono state ridefinite le percentuali del finanziamento che sarà così articolato:

  • 50% come contributo a fondo perduto
  • 50% sotto forma di prestito a tasso zero, da rimborsare entro 8 anni dalla concessione del finanziamento, di cui i primi 2 anni di pre-ammortamento

Di seguito si illustrano gli aspetti più salienti della misura “Resto al Sud”.

 
CIRCOLARE 79/2018: VERIFICHE DI FINE ANNO SULLA MUTUALITA’ PREVALENTE DELLE COOPERATIVE E RELATIVI RIFLESSI FISCALI

Con l’approssimarsi della fine dell’anno, è opportuno che le cooperative effettuino delle verifiche sul rispetto dei parametri di mutualità previsti dalla normativa.

Infatti, l’eventuale superamento del limite per effetto dalla normale operatività della cooperativa con i propri soci, è causa di un mutamento nel regime fiscale agevolativo dell’ente che, in molti casi, prende avvio prima dell’approvazione del bilancio dell’esercizio. È pertanto opportuno che gli amministratori si accertino che, sulla base dei risultati consolidati e delle previsioni a fine anno, il requisito venga rispettato.

In caso contrario, va esaminata attentamente la normativa e la prassi per adottare i corretti comportamenti.

 

 

 

CIRCOLARE 84/2019: DISCIPLINA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE -AGGIORNAMENTO

La legge 4 agosto 2017, n. 124, che ha introdotto l’obbligo di comunicare per le imprese le sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle Pubbliche Amministrazioni è stata modificata dall’art. 35, DL n. 34/2019.

Dalla lettura delle nuove disposizioni è possibile desumere innanzitutto che gli obblighi interessano le sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, “effettivamente erogati” dalle Amministrazioni pubbliche nell’esercizio finanziario precedente.

Inoltre, relativamente alle modalità di pubblicazione:

  • il termine per la pubblicazione sul sito Internet è stato differito al 30.6 (in precedenza 28.2);
  • la pubblicazione sul proprio sito Internet è stata estesa anche alle società che redigono il bilancio in forma abbreviata / soggetti non tenuti alla redazione della Nota integrativa.

Il Legislatore ha altresì rivisto il regime sanzionatorio, prevedendo una moratoria per le violazioni relative al 2018, in quanto le (nuove) sanzioni sono applicabili a decorrere dall’1.1.2020.

 

CIRCOLARE 85/2019: CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

Nel Disegno di Legge di Bilancio 2020 viene nuovamente prorogato di un anno il c.d. “bonus formazione 4.0”, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 (L. 27.12.2017 N. 205) e successivamente prorogato dalla Legge di Bilancio 2019 (Legge 30.12.2018 n. 145), prevedendone l'applicazione alle spese di formazione sostenute nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Risulta evidente, tuttavia, che detta proroga diverrà definitiva solo con la pubblicazione in G.U. della Legge di Bilancio 2020. Pertanto, attualmente, è possibile beneficiare dell’agevolazione con riferimento alle spese in attività di formazione del personale dipendente sostenute nel periodo d’imposta 2019.

Si ricorda, in proposito, che il bonus:

  • è concesso per le attività di formazione svolte per acquisire / consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Industria 4.0”;
  • prevede aliquote differenziate a seconda della dimensione delle imprese;
  • è concesso nei limiti dell’importo massimo agevolabile per le grandi imprese pari a € 200.000 del limite e per le altre imprese pari a € 300.000;

Di seguito si riporta una sintesi della disciplina dell’agevolazione in esame.

 

CIRCOLARE 91/2019: CREDITO D'IMPOSTA PER ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO (R&S) - REGIME SANZIONATORIO

Le imprese che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo hanno la possibilità - per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020 - di ottenere un’agevolazione fiscale, sotto forma di credito d’imposta, la cui misura varia in funzione delle spese sostenute.

Il meccanismo di calcolo del credito d’imposta è di tipo incrementale: spetta sulle spese sostenute in ciascun periodo di imposta agevolato in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (quindi, con riferimento ad una media “fissa” relativa al 2012, 2013 e 2014 per i “solari”), ovvero dalla costituzione se questa è avvenuta da meno di tre anni.

Con la presente circolare si focalizza l’attenzione sul tema del regime sanzionatorio ricollegabile agli errori commessi dai contribuenti nell’identificazione dell’ambito oggettivo dell’agevolazione.