La consulenza aziendale è volta a prestazioni professionali di varia natura finalizzate a migliorare la funzionalità economica duratura dell’azienda cliente, nella piena consapevolezza delle sue finalità e delle sue condizioni di esistenza e manifestazioni di vita aziendale. Gli interventi consulenziali possono riguardare l'azienda nel suo complesso o specifici aspetti della sua struttura e operatività.
Per la consulenza relativa alla redazione del bilancio di esercizio lo STUDIO ADRIANI utilizza una apposita procedura che risponde, secondo criteri di impostazione sistematica, alle esigenze operative delle unità preposte alla gestione dell'area amministrativo - contabile e si configura, quindi, come un ausilio professionale per chi opera in azienda per impostare le operazioni per la redazione del bilancio in maniera completa e corretta. Detta procedura che rappresenta uno strumento indispensabile per verificare la correttezza degli adempimenti ed assicurarsi la validità dei controlli eseguiti viene trasmessa, come consuetudine, entro il mese di febbraio di ogni anno.

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Quesiti relativi a Consulenza economico aziendale

Notizie relative a Consulenza economico aziendale


Circolari relative a Consulenza economico aziendale


CIRCOLARE 20/2019: SOSPENSIONI E ALLUNGAMENTI DEI FINANZIAMENTI CON L’ACCORDO PER IL CREDITO 2019

Già a partire dall’anno 2009 l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le Associazioni imprenditoriali hanno definito una serie di iniziative volte a sostenere l’esigenza di liquidità delle imprese: da ultimo, l’Accordo firmato il 31 marzo 2015 che è rimasto in vigore fino al 31 dicembre 2018.

Per le banche già aderenti all’Accordo per il Credito 2015, l’adesione alle nuove iniziative si intende automaticamente acquisita, salvo formale disdetta da comunicare tempestivamente all’ABI

Il nuovo “Accordo per il Credito 2019” firmato il 15 novembre 2018 tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le Associazioni imprenditoriali prevede l’iniziativa “Imprese in Ripresa 2.0”, cioè la possibilità per le banche e gli intermediari finanziari aderenti di:

a)         sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti;

b)         allungare la scadenza dei finanziamenti.

 

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti dell’accordo nonché al modulistica per accedere alla sospensione e/o allungamento delle scadenze.

CIRCOLARE 24/2018 : REDAZIONE E FORMALITA’ RELATIVE ALL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31.12.2017

Per obbligo di legge la verifica dell’andamento della gestione aziendale deve essere effettuata al termine di ogni esercizio sociale, di regola di durata annuale, per essere documentata dal bilancio di esercizio.
Per la redazione del bilancio di esercizio relativo al 2017 si applicano, le modifiche apportate dal D.Lgs. 18.8.2015 n. 139 (c.d. “decreto bilanci”). L’art. 12 comma 3 del D.lgs. 139/2015 prevede che: “L'Organismo italiano di contabilità aggiorna i principi contabili nazionali di cui all'articolo 9?bis, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, sulla base delle disposizioni contenute nel presente decreto”. In questa prospettiva, l'Organismo italiano di contabilità (OIC) ha apportato emendamenti a 10 principi contabili nazionali.
Gli emendamenti, che sono indicati in un unico documento pubblicato il 29 dicembre 2017 sul sito della Fondazione OIC, si applicheranno ai bilanci con esercizio avente inizio a partire dal 1° gennaio 2017 o da data successiva.
Qui di seguito si illustrano gli aspetti salienti relativi alla redazione del bilancio nonché le formalità civilistiche e fiscali che ne conseguono.

CIRCOLARE 27/2018: ASPETTI CIVILISTICI E FISCALI DELLA DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI DI SOCIETÀ DI CAPITALI

 

In fase di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2017 le società di capitali (S.p.A. - S.a.p.A. – S.r.l.) potrebbero avere la necessità di effettuare distribuzioni di utili e/o riserve ai soci.
La presente circolare riporta in via schematica la disciplina civilistica sulla distribuzioni di utili e/o riserve ai soci e quella fiscale relativa alla tassazione dei redditi di capitale.
Fornisce inoltre la procedura da seguire per la registrazione del verbale di assemblea che preveda la distribuzione di utili e/o riserve.

 

CIRCOLARE 32/2019: FATTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO - TRATTAMENTO CONTABILE E FISCALE

La tematica relativa ai fatti successivi alla chiusura dell’esercizio è stata oggetto di un recente intervento da parte dell’OIC, con il quale è stato chiarito l’impatto di tali fatti sulla rappresentazione dei valori di bilancio.

A tale chiarimento hanno fatto seguito una serie di interventi delle associazioni di categoria, nonché della dottrina.

L’interesse per la questione si riverbera, peraltro, anche sotto il profilo fiscale, per effetto dell’estensione (ad opera dell’art. 13-bis del DL 244/2016 convertito) del principio di derivazione rafforzata ai soggetti che redigono il bilancio in base alle disposizioni del codice civile diversi dalle micro imprese.

Di seguito si riepilogano gli aspetti salienti del trattamento contabile e fiscale, in capo all’impresa, dei fatti successivi alla chiusura dell’esercizio.

CIRCOLARE 36/2019: DISCIPLINA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

La legge 4 agosto 2017, n. 124, nota come “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, ha introdotto per le imprese nuovi obblighi informativi relativi a “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere” ricevuti da amministrazioni pubbliche e da enti a queste equiparate.

I destinatari degli obblighi di pubblicazione possono suddividersi in tre categorie:

  • associazioni, fondazioni e ONLUS;
  • imprese;
  • cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri.

L’obbligo di pubblicazione non sussiste ove gli importi ricevuti siano inferiori a 10.000,00 euro nel periodo considerato.

Le modalità di assolvimento dell’obbligo di pubblicità sono differenziate a seconda della tipologia di soggetto. Infatti:

  •  i soggetti diversi dalle imprese devono pubblicare le informazioni sul proprio sito Internet /portale digitale entro il 28.2 di ogni anno ed “in mancanza del sito internet, il riferimento ai portali digitali rende possibile l'adempimento degli obblighi di pubblicità e di trasparenza anche attraverso la pubblicazione dei dati in questione sulla pagina Facebook dell'ente medesimo”;
  •  con riferimento alle imprese l’obbligo in esame è adempiuto mediante l’indicazione delle predette informazioni nella Nota integrativa del bilancio di esercizio / consolidato.

 

 

 

 

CIRCOLARE 58/2018: CODICE DEL TERZO SETTORE (D.Lgs. 3.7.2017 N. 117) AGGIORNAMENTO DISPOSIZIONI CIVILISTICHE E FISCALI (D.Lgs. 3.8.2018 n. 105)

In attuazione della delega contenuta nella L. 6.6.2016 n. 106, il D.Lgs. 3.7.2017 n. 117 (codice del Terzo settore) ha istituito, nell’ambito del settore non profit, il c.d. “Terzo settore”.

In attuazione dell’art. 1 co. 7 della L. 106/2016, che riconosce al Governo la possibilità di emanare disposizioni integrative e correttive dei decreti attuativi della riforma del Terzo settore, è stato emanato il D.Lgs. 3.8.2018 n. 105 recante, appunto, disposizioni integrative e correttive del DLgs. 117/2017.

Le disposizioni del D.Lgs. 105/2018 sono entrate in vigore l’11.9.2018 (giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla G.U. 10.9.2018 n. 210).

Di seguito si riepilogano i principali aspetti di natura civilistica e fiscale della nuova disciplina del Terzo settore, tenendo conto delle disposizioni integrative e correttive.

 

 

CIRCOLARE 62/2018: CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

La legge di Bilancio 2018 (L. 27.12.2017 N. 205) ha previsto il riconoscimento di uno specifico credito di imposta a favore delle imprese che hanno sostenuto nel 2018 spese in attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte dei propri addetti, di conoscenze nel settore delle tecnologie.

Il MISE ha emanato il Decreto contenente le disposizioni attuative dell’agevolazione riconosciuta per il 2018, nella forma di credito d’imposta.

In particolare il bonus:

  • è concesso per le attività di formazione svolte per acquisire / consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Industria 4.0”;
  • è pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo occupato nella formazione;
  • spetta fino ad un massimo annuo di € 300.000.

Di seguito si riporta una sintesi della disciplina dell’agevolazione in esame.

 

 

CIRCOLARE 79/2018: VERIFICHE DI FINE ANNO SULLA MUTUALITA’ PREVALENTE DELLE COOPERATIVE E RELATIVI RIFLESSI FISCALI

Con l’approssimarsi della fine dell’anno, è opportuno che le cooperative effettuino delle verifiche sul rispetto dei parametri di mutualità previsti dalla normativa.

Infatti, l’eventuale superamento del limite per effetto dalla normale operatività della cooperativa con i propri soci, è causa di un mutamento nel regime fiscale agevolativo dell’ente che, in molti casi, prende avvio prima dell’approvazione del bilancio dell’esercizio. È pertanto opportuno che gli amministratori si accertino che, sulla base dei risultati consolidati e delle previsioni a fine anno, il requisito venga rispettato.

In caso contrario, va esaminata attentamente la normativa e la prassi per adottare i corretti comportamenti.